Roma – È accaduto di nuovo. La giovane transgender viterbese vittima di una brutale aggressione lo scorso anno durante la festa del vino a Castiglione in Teverina è stata nuovamente presa di mira. Stavolta, stando a quanto ricostruito, è successo a Roma, nella notte tra sabato e domenica, in viale delle Province, a due passi dal locale dove aveva appena trascorso la serata con alcune amiche.
Roma – Transgender viterbese aggredita
Un video pubblicato sul suo profilo Instagram documenta l’episodio: si vede chiaramente un gruppo di giovani accanirsi contro di lei a calci e pugni. Secondo quanto si può notare dalle immagini, alcuni uomini avrebbero provato a fermare il branco. La vittima è riuscita a mettersi in salvo rifugiandosi nell’androne di un palazzo. “Fate schifo”, il commento della ragazza affidato ad una storia sui social.
Roma – Transgender viterbese aggredita
A rilanciare la notizia è stato anche il profilo social “Welcome to favelas”, che ha parlato di tre ragazze trans picchiate e rapinate. Le stesse vittime avrebbero raccontato di essere state insultate con epiteti omofobi dagli aggressori. Nessuno, denunciano, è intervenuto per aiutarle. Hanno riportato diverse ferite.
Roma – Transgender viterbese aggredita
Articoli: Tusciapride: “Aggressione a due donne transgender, alcuni giornali hanno raccontato l’accaduto con espressioni volgari e non rispettose…” – Emanuel Alison Flamini “Aggressione transfobica, fatto riprovevole che rimanda a scenari cupamente medievali” – Giulia, la ragazza trans aggredita dal branco, in tv: “In dieci si sono scagliati contro di noi…” – “Fa piacere la vicinanza della sindaca Frontini, la invitiamo a proseguire nel percorso appena iniziato per cancellare ogni forma di violenza dal territorio…” – Luigi Telli: “Condanniamo l’aggressione, qualche silenzio fa riflettere” – Manuela Benedetti: “Esprimiamo solidarietà e vicinanza a Giulia e Alessia, condanniamo con fermezza questa violenza” – La sindaca Chiara Frontini: “Atto di violenza che è un attacco a principi d’inclusione e uguaglianza che guidano la nostra società” – Mirko Giuggiolini: “Aggressione transfobica: basta con la violenza sui nostri corpi, non lo possiamo più tollerare” – Massimo Erbetti (M5S): “Aggressione transfobica in piazza: vogliamo una legge, in troppi pagano le mancanze di un governo che non difende tutti i cittadini…” – Enrico Mezzetti (Anpi): “Aggressione transfobica in piazza, sconfortante apprendere che la gente ha lasciato fare senza intervenire” – Mirco Luzi, sindaco di Castiglione in Teverina: “Condanno fermamente l’atto di intolleranza e di violenza” – Forza Italia: “Solidarietà alla persona aggredita, ripudiamo ogni forma di violenza” – Arcigay: “Spirale di odio alimentata da narrazione politica che guarda alle diversità come un pericolo” – “Siamo state aggredite da un branco di ragazzi, l’unica domanda che si facevano era se fossimo donne o trans”
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


