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Lettere - Scrive Emanuel Alison Flamini

“Aggressione transfobica, fatto riprovevole che rimanda a scenari cupamente medievali”

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Emanuel Alison Flamini

Emanuel Alison Flamini

Le immagini delle conseguenze dell'aggressione denunciata da Giulia

Le immagini delle conseguenze dell’aggressione denunciata da Giulia

Castiglione in Teverina – Riceviamo e pubblichiamo – “Sei donna o trans?”. Questa la domanda rivolta evidentemente in maniera provocatoria che ha fatto da prodromo all’aggressione transfobica da parte del branco alle nostre sorelle Giulia e Alessia  a Castiglione in Teverina qualche notte fa.

Il fatto riprovevole che rimanda a scenari cupamente medievali è il chiaro termometro della mancata inclusione delle differenze di gender nella nostra provincia (come anche in molte altre parti d’Italia) nonostante il successo del pride.

Considerando che un certo tipo di violenza giovanile ultimamente sembra un fenomeno endemico delle notti della nostra zona, è evidente che l’omotransfobia trovi terreno fertile in questo sostrato caratterizzato da ignoranza e avversione per il diverso.

“Sei donna o trans” come domandare in maniera minacciosa “Sei cristiano o ebreo” “Sei bianco o nero” domande che in se creano già divisioni e steccati interni a una società che dovrebbe avere l’individuo libero al suo centro e non gabbie da binarismo di genere.

La semplice tolleranza del diverso deve diventare inclusione e bisogna riscoprire il culto della non violenza come stile di vita soprattutto fra le giovani generazioni.

Sperando che tali aggressioni indegne per un società civile non avvengano mai più, auspichiamoci che un giorno la provincia di Viterbo possa diventare capofila per l’inclusione di tutte le minoranze soprattutto per quelle di gender.

Emanuel Alison Flamini


Articoli: Giulia, la ragazza trans aggredita dal branco, in tv: “In dieci si sono scagliati contro di noi…” – “Fa piacere la vicinanza della sindaca Frontini, la invitiamo a proseguire nel percorso appena iniziato per cancellare ogni forma di violenza dal territorio…” – “Atto di violenza che è un attacco a principi d’inclusione e uguaglianza che guidano la nostra società” – Luigi Telli: “Condanniamo l’aggressione, qualche silenzio fa riflettere” – Manuela Benedetti: “Esprimiamo solidarietà e vicinanza a Giulia e Alessia, condanniamo con fermezza questa violenza” – La sindaca Chiara Frontini: “Atto di violenza che è un attacco a principi d’inclusione e uguaglianza che guidano la nostra società” – Mirko Giuggiolini: “Aggressione transfobica: basta con la violenza sui nostri corpi, non lo possiamo più tollerare” –  “Siamo state aggredite da un branco di ragazzi, l’unica domanda che si facevano era se fossimo donne o trans” – Massimo Erbetti (M5S): Aggressione transfobica in piazza: vogliamo una legge, in troppi pagano le mancanze di un governo che non difende tutti i cittadini…” – Enrico Mezzetti (Anpi): “Aggressione transfobica in piazza, sconfortante apprendere che la gente ha lasciato fare senza intervenire” – Mirco Luzi, sindaco di Castiglione in Teverina: “Condanno fermamente l’atto di intolleranza e di violenza” – Forza Italia: “Solidarietà alla persona aggredita, ripudiamo ogni forma di violenza” – Arcigay: “Spirale di odio alimentata da narrazione politica che guarda alle diversità come un pericolo”


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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17 agosto, 2024

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