Soriano nel Cimino – Riceviamo e pubblichiamo – Era il 28 Luglio 1971, quando in una calda giornata d’estate due ragazzi di Soriano nel Cimino decisero di coronare il loro sogno d’amore. Unirsi in matrimonio davanti a Dio per tutta la vita.
E fu così. Agostino Serafini e Pennazzi Maria Grazia in quel giorno pronunciarono il loro “si”. A fare da scenario il magnifico e signorile complesso monastico della Badia di Orvieto, dove entrambi le famiglie si incontrarono per fare da testimoni ad un giorno speciale.
La sposa era già arrivata e pronta, mentre lo sposo volle fare un piccolo scherzo che in famiglia ancora oggi si racconta. In macchina con il padre Martino infatti, Agostino uscì al casello successivo a quello di Orvieto, tardando quei dieci minuti che misero tutti in allarme, soprattutto il padre della sposa, il “sor” Carlo Pennazzi.
Ma poi tutto si risolse tra le risate generali. Maria Grazia e Agostino dopo sette anni di fidanzamento erano finalmente marito e moglie, e la Badia di Orvieto da allora rappresenta il luogo di nascita per eccellenza della loro famiglia. Nomi di spicco erano presenti quel giorno quali testimoni degli sposi, come il senatore Ferdinando Signorelli e l’onorevole Turchi. Da allora sono passati 55 anni, ed anche se Agostino è tornato alla casa del Padre nel 2016, l’amore che unisce non scompare mai, specialmente se è un si pronunciato davanti a Dio.
Ecco perché in questa giornata, di cui sono e rimarrò l’unico geloso custode fino alla fine, vi faccio i miei auguri cari mamma e papà, perché questo giorno per noi non è un 28 luglio qualsiasi, ma è e rimarrà sempre il 28 luglio.
Vostro figlio Sebastian Serafini
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