Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Basta con i braccianti costretti a lavorare sotto il sole. La delibera regionale che impone di non lavorare tra le 12,30 e le 16,30 va rispettata”. A chiederlo con forza sono i segretari generali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Lega comunale di Viterbo, rispettivamente Andrea Piferi, Marco Nati e Antonio Biagioli.
“Abbiamo chiesto al prefetto Gennaro Capo – proseguono Piferi, Nati e Biagioli – di convocare subito un tavolo specifico, dedicato al rispetto della normativa regionale in merito alle alte temperature. Un tavolo alla presenza di Cia, Coldiretti e Confagricoltura, ispettorato del lavoro Inail, Asl e forze dell’ordine. Un tavolo finalizzato ad individuare, con la massima disponibilità da parte delle organizzazioni sindacali, ad individuare azioni e soluzioni positive da mettere in campo”.
“Sono diversi i lavoratori – sottolineano Piferi, Nati e Biagioli –, che quotidianamente ci informano che devono lavorare anche tra mezzogiorno e mezza e le quattro e mezza del pomeriggio, in mezzo ai campi, sotto il sole a picco e con temperature letteralmente insopportabili. È fondamentale intervenire, prima che sia troppo tardi. Prima che qualche lavoratore ci lasci la pelle, come successo due anni fa a Naceur Al Masoudi, 57 anni”.
Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Lega comunale di Viterbo
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