Civita Castellana – Settantaquattromila euro di buco nel bilancio del Carnevale. Un evento grandioso che però ha portato a un disavanzo da colmare entro fine anno. E le proposte si sprecano, tra chi chiede alla giunta di rinunciare alle indennità e chi li accusa di voler correre senza saper camminare.
Non è mai troppo presto per parlare di Carnevale. Almeno non in questi giorni, visto il buco di 74 mila euro nel bilancio. Questo è quello che è emerso dalla relazione del dirigente dei servizi finanziari del comune, Marco Tomassetti, durante l’incontro tra capigruppo carnevalari, alcuni membri della Fondazione tra cui il presidente Luca Bobboni e il sindaco Luca Giampieri, con l’assessora Simonetta Coletta, svolto in comune qualche giorno fa. Ossia, spese dovute alla grandiosità dell’evento, come ha spiegato il sindaco Luca Giampieri: “L’organizzazione del Carnevale non può prescindere da voci fondamentali come la sicurezza, l’incolumità delle persone e la messa a norma del percorso”. Se poi si aggiunge che tutto ciò andava moltiplicato per le tre domeniche di sfilata, più la festa del martedì grasso, i conti sono presto fatti.
Certo è che lo scoperto deve essere risanato entro il 31 dicembre 2025. Nel conto della Fondazione sembrerebbero essere presenti 9mila euro, e si scenderebbe così a 65. L’ente, così come si legge sul suo stesso statuto, ha l’obbligo di pareggio di bilancio al termine di ogni singola edizione del carnevale. Qualora la situazione di deficit finanziario sia superiore ai 10 mila euro, e la stessa permane nei sei mesi successivi, il presidente ha l’obbligo di informare il sindaco , il quale deve provvedere con urgenza decidendo anche la decadenza automatica del consiglio d’amministrazione.
Qualcosa si dovrà pur fare per correre ai ripari. Luca Bobboni, presidente della Fondazione, chiede l’aiuto di tutti per raccogliere fondi durante eventi e prossime iniziative. Una proposta è arrivata dal segretario della Lega Matteo Massaini, il quale ha chiesto ai membri della giunta comunale di rinunciare alle proprie indennità per un trimestre. “Questa iniziativa, se accolta – ha affermato Massaini – rappresenterebbe un segnale forte di solidarietà e di impegno concreto nei confronti della comunità”.
Proposta che trova il sostegno anche di Nicoletta Tomei, segretaria del Pd, che non lesina di mandare stoccate. “Se serve anche il consiglio comunale potrebbe rinunciare alle proprie indennità – dichiara la Tomei -, ma il problema è un altro, non si può voler correre senza saper camminare. Non si può avere l’arroganza di cambiare una cosa di tutti, senza costruire una riflessione che entri nel merito della sostenibilità delle scelte necessarie”.
Giusi De Novara
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