Viterbo – “La malattia mi avrà reso muto, ma sono ancora capace di urlare. Maledetta Sla, la mia anima ti ha già sconfitto”. La lezione di vita di Italo Leali commuove il pubblico dell’anfiteatro romano.
Italo Leali legge Tusciaweb prima del concerto di Sergio Cammariere
Una serata indimenticabile, intensa, carica di emozione e musica: quella andata in scena venerdì al teatro romano di Ferento con il concerto “Piano solo e voce” di Sergio Cammariere, nell’ambito della rassegna Tuscia in Jazz for Sla.
Ad aprire l’evento un lungo applauso rivolto a Italo Leali, seguito dal suo toccante intervento, reso possibile dal puntatore oculare: “Provate a immaginare la vostra vita senza futuro. Ora immaginate di farlo legati a un letto, prigionieri del vostro corpo. È naturale che arrivi il desiderio di morire. Anch’io sono stato sul punto di farlo, ma sono qui anche grazie all’amore di mia sorella. Cosa possiamo fare? Aiutare la ricerca. Ai sindaci che hanno già aderito dico grazie di cuore. A chi non l’ha ancora fatto, dico: fatelo. Serve a spingere la ricerca e a sollecitare le case farmaceutiche a investire in questa direzione”.
Ferento – Il concerto “Piano solo e voce” di Sergio Cammariere
A seguire, l’intervento di Emma Ferrari del Centro Clinico NeMO: “Ringrazio Italo per il suo sforzo di guardare comunque avanti”.
Quindi Alfonso Antoniozzi, vicesindaco e assessore alla cultura del comune di Viterbo: “Ci sono momenti in cui la vita ti dà dei ceffoni forti. Italo ha reagito a quel ceffone trasformandolo in un gesto comunitario, e c’è una grande parte della comunità che ha risposto con il proprio sostegno”.
Ferento – Il concerto “Piano solo e voce” di Sergio Cammariere
Il presidente della provincia Alessandro Romoli ha aggiunto: “I sindaci hanno colto l’opportunità che Italo ha dato. Dobbiamo comprendere sempre di più questa malattia. Non possiamo far finta di non vedere, abbiamo il dovere di supportare”.
Poi il sipario si è aperto sulla musica. Cammariere ha incantato il pubblico con un viaggio attraverso trent’anni di carriera, dai primi successi ai brani dell’ultimo album Una sola giornata.
Ferento – Il concerto “Piano solo e voce” di Sergio Cammariere – Italo Leali
Accanto a lui sul palco, due special guest d’eccezione: Daniele Tittarelli al sax soprano e la violoncellista Giovanna Famulari. Insieme hanno intrecciato poesia, jazz e ritmi latini, incantando il pubblico.
Tra i presenti anche Stefano e Francesco Micocci, figli del discografico Vincenzo Micocci, che coniò il termine “cantautore” e fu tra i primi a credere nella fusione tra musica d’autore e jazz.
Occhi lucidi, mani che battono il tempo, voci che si uniscono nel finale sulle note di Tutto quello che un uomo: un crescendo di emozioni, un abbraccio sincero tra artista e pubblico.
Cammariere ha concluso: “È una serata importante per la musica, ma lo è ancora di più per la ricerca. Ringrazio Italo per averci permesso di suonare in questa location straordinaria. Voglio dedicare l’ultima canzone, Dalla pace del mare lontano, a tutti noi, affinché arrivi la pace”.
Ferento – Il concerto “Piano solo e voce” di Sergio Cammariere
Sui suoi canali social, Leali ha voluto ringraziare il pubblico con parole forti e piene di speranza: “700 volte grazie per l’amore, la partecipazione, la condivisione, l’attenzione e la passione che mi avete donato. Avete dimostrato che in questo mondo esiste ancora speranza e coesione sociale. Questa non è la mia battaglia, ma quella di 3.500 malati di Sla nascosti e dimenticati nelle loro stanze. La malattia mi avrà reso muto, ma sono ancora capace di urlare. Maledetta Sla, la mia anima ti ha già sconfitto”.
Patrizia Prosperi
Ferento – Il concerto “Piano solo e voce” di Sergio Cammariere
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY