Viterbo – “Questa estate 2025, che stiamo vivendo nel pieno della sua intensità, è la prima stagione estiva in cui vigono le nuove disposizioni legislative in materia di formazione e conduzione della sicurezza acquatica, in base al decreto n. 85 del 29 maggio 2024 che ha modellato nuovi percorsi didattici e modalità operative”, scrive il professor Generoso Calisti, delegato provinciale della Federazione italiana nuoto e coordinatore per il Lazio Nord della sezione Salvamento.
Una torretta di salvataggio – immagine di repertorio
Eppure, al di là delle nuove normative, il cuore dell’efficienza resta sempre uno: l’impegno sul campo. “Costante e continuativo rimane l’impegno profuso dai nostri assistenti in materia di sicurezza acquatica, oltre ogni nuova regola e ordinamento”.
Un impegno che si è reso evidente nei giorni scorsi, quando il litorale della provincia di Viterbo — da S’Agostino a Tarquinia Lido, da Montalto Marina a Pescia Romana — ha fatto i conti con le prime mareggiate dell’anno. “Proprio in questi giorni, i primi forse della stagione, dove si è presentato un mare più “formato” rispetto alla consuetudine… si sono formate numerose correnti di risacca (quando il moto ondoso accumula acqua vicino alla battigia, la stessa poi defluisce verso il largo in stretti canali)”.
Correnti insidiose che hanno messo a dura prova la sicurezza dei bagnanti. “Ed ecco allora la prontezza dei nostri assistenti che con tempestività e “sangue freddo” gettandosi in acqua hanno riportato, anche a più riprese, i bagnanti in difficoltà a riva”.
Calisti rivolge l’attenzione in particolare agli assistenti bagnanti della Life guard, l’ente che gestisce la sicurezza alla balneazione in molti comprensori della Tuscia. “Parlo degli assistenti bagnanti della Life guard… tutti provenienti dalla formazione didattica della sezione salvamento della Federazione Italiana Nuoto, come molti altri addetti al soccorso degli stabilimenti balneari zonali”.
Montalto di Castro – Bagnini si tuffano per salvare due persone
Secondo Calisti, a fare la differenza sono state le competenze maturate in ambito federale e la consolidata esperienza di molti operatori. “Le solide competenze di base acquisite nel percorso formativo federale e l’esperienza già consolidata negli anni da alcuni di loro, ha al momento fatto la differenza”.
Non è mancato il riconoscimento da parte della stessa struttura operativa. “Anche il responsabile Life guard, dell’area tirrenico-centrale, Allenatore II° SNaQ – Paolo Pizzala, ha encomiato tempestività e determinazione di intervento”.
Ma ogni intervento, sottolinea Calisti, è un mondo a sé: “Non tutte le situazioni sono eguali e di facile soluzione… è sempre l’assistente che al momento della necessità interviene nel modo più appropriato possibile”.
È proprio nell’emergenza che si misura la vera preparazione. “Ed è proprio in queste situazioni che si intuisce il grado di assimilazione delle nozioni e delle tecniche da parte del soccorritore… in simulazione si possono creare scenari più o meno realistici, ma mai come in una vera emergenza, dove i rischi e gli imprevisti sono purtroppo sempre notevoli”.
Guardia costiera
Il docente non dimentica poi il lavoro fondamentale della guardia costiera. “Il tutto sarebbe disomogeneo e privo di coordinamento se venisse meno la scrupolosa ed attenta regia della locale guardia costiera facente capo al comandante Gargiullo ed ai suoi collaboratori, sempre pronti ad avvisare, suggerire e indicare”.
In conclusione, Calisti saluta con favore le nuove norme introdotte dal decreto del 2024, che innalzano il livello di preparazione e selezione. “Ben venga quindi il nuovo decreto con le regole di “ingaggio” più severe e più selettive; ben venga la formazione di base della Fin-Salvamento, la professionalità della Life guard, e la prontezza e l’attenzione di tutti gli Assistenti Bagnanti degli stabilimenti balneari della nostra provincia, che assieme alla guardia costiera danno luogo ad un eccellente servizio di prevenzione sul territorio”.
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