È vigile, cosciente e ricoverato in reparto il 78enne di origini tunisine colpito da un doppio arresto cardiaco venerdì sera nella zona residenziale di Marina Velca. Dopo lunghi tentativi di rianimazione, i sanitari del 118 avevano dichiarato il decesso e fatto rientrare l’elisoccorso. I familiari avevano già avviato i contatti per il carro funebre.
Poi, l’incredibile. Trenta minuti dopo, mentre i presenti attendevano la camera mortuaria, l’uomo ha ripreso a respirare da solo, ha aperto gli occhi e ha chiesto di poter telefonare alle figlie. Subito soccorso, è stato trasferito all’ospedale di Tarquinia, dove si trova in condizioni stabili. Non ricorda nulla di quanto accaduto.
Secondo i medici, si tratterebbe di un caso rarissimo di “sindrome di Lazzaro”, fenomeno documentato in letteratura medica ma che si verifica in una percentuale minima dei casi: il cuore torna a battere spontaneamente dopo l’interruzione delle manovre di rianimazione.
Durante l’intervento, un carabiniere arrivato nell’abitazione dell’uomo è stato aggredito e morso dal cane di famiglia, spaventato dalla confusione. Il militare ha riportato una contusione alla schiena ed è stato ricoverato in ospedale. Dopo le cure, è stato dimesso con alcuni giorni di prognosi.
La vicenda ha lasciato senza parole soccorritori, residenti e familiari. Si attendono ora i risultati degli accertamenti clinici e della relazione sanitaria ufficiale, ma a Marina Velca molti parlano già di un miracolo.












