Birmingham – Il mondo del rock piange la scomparsa di una leggenda: Ozzy Osbourne, iconico frontman dei Black Sabbath, è venuto a mancare ieri, 22 luglio a Birmingham, all’età di 76 anni. La notizia è stata confermata dalla sua famiglia, che ha dichiarato che il “Principe delle Tenebre” è spirato circondato dall’affetto dei suoi cari.
La morte di Osbourne arriva a poche settimane dal suo ultimo, toccante, concerto d’addio “Back to the Beginning” a Birmingham, la sua città natale, un evento che ha raccolto milioni di sterline in beneficenza per la ricerca sul Parkinson. È noto che Ozzy, sin dal 2020, stesse combattendo contro una forma di Parkinson, la malattia che ha progressivamente compromesso la sua mobilità e la sua salute generale negli ultimi anni.
Sebbene la causa di morte esatta non sia stata rilasciata, le sue condizioni di salute erano state oggetto di grande attenzione. Oltre al Parkinson, Osbourne aveva affrontato numerose sfide fisiche, inclusi diversi interventi chirurgici alla colonna vertebrale a seguito di una brutta caduta nel 2019 e un incidente in nel 2003. Queste operazioni avevano lasciato il musicista con dolori cronici e problemi di equilibrio.
Nonostante le difficoltà, Ozzy aveva continuato a mostrare una straordinaria resilienza e la sua passione per la musica non si era mai spenta. La sua voce, come affermato dalla moglie Sharon, era rimasta “buona come sempre”, anche se la malattia aveva reso difficile la deambulazione.
Il suo coraggio nel parlare apertamente della sua condizione ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica sul Parkinson, ispirando milioni di fan e malati in tutto il mondo.
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