“Dal primo giorno – ha detto Grancini – ho sostenuto che si trattava di un affidamento diretto. Ma mi è stato detto di tutto, anche sui social e sulla stampa, come se fossi fuori di testa. Ora però lo conferma anche il comune. Vorrei solo che si facesse chiarezza una volta per tutte, per il bene delle società sportive e della città”.
La sindaca ha confermato quanto richiesto: “Sì, si è trattato di un affidamento diretto, come indicato anche nella difesa legale dell’amministrazione. Tuttavia, invece di assegnare l’impianto direttamente, è stato scelto di raccogliere proposte da più soggetti, così da permettere una valutazione tecnica più ampia. Questo potrebbe aver generato incomprensioni, ma la procedura è corretta e ben incardinata”.
Chiara Frontini ha poi aggiunto: “Spero che la pausa estiva porti un po’ di serenità nei rapporti tra lei e l’assessore Emanuele Aronne. Quella palestra va riaperta il prima possibile, con un progetto sportivo di qualità. Sarà una festa per il quartiere Santa Barbara e per tutta la città, dopo quasi dieci anni di attesa”.
Grancini ha accolto le parole della sindaca: “Finalmente abbiamo chiarito la procedura. Spero che il Tar si esprima presto. Ma ciò che conta davvero è restituire quello spazio allo sport e a chi vuole praticarlo”.












