Sassari – (sil.co.) – “Le persone non scompaiono dalla faccia della terra senza lasciare tracce”. A dirlo è la madre d’origine italiana del 25enne britannico sparito esattamente un anno fa nel nord della Sardegna poche ore dopo il suo arrivo. Da allora di lui non è stata trovata traccia e la madre Cristina Pittalis è venuta in Sardegna, dove è nata e da dove si è trasferita Oltremanica ventotto anni fa, sperando con la sua presenza nell’isola di smuovere le acque e trovare notizie del figlio, scomparso misteriosamente.
All’appello della madre, intervistata ieri l’altro dalla Bbc, si unisce anche l’associazione Manisco World, presieduta da Virginia Melissa Adamo, la mamma dalla cui denuncia è scaturito il processo al “santone di Acquapendente”, che sta lottando per la reintroduzione del reato di plagio in Italia, dopo avere perso ogni contatto con la figlia, ormai trentenne, da quando ha seguito il sedicente psicologo Pasquale Gaeta, deceduto a settembre dell’anno scorso nell’Alta Tuscia.
“Manisco World è al fianco di Cristina e di tutte le famiglie che vivono questo incubo”, sottolinea Adamo. “Rinnovo con forza l’appello lanciato dall’avvocato Maria Marras attorno alla scomparsa di Michael Frison, è fondamentale creare un’ onda di solidarietà e sensibilizzazione” attorno alla scomparsa”.
Michael Frison è scomparso nelle campagne tra Luogosanto e Luras, in provincia di Sassari, il 13 luglio 2024 e le sue ricerche sono state sospese dopo una decina di giorni, ma la madre Cristina non si rassegna: “Non è un allontanamento volontario, aveva tanti progetti”.
Al momento della scomparsa, Michael, alto 1,70, pesava circa 60 chili, aveva i capelli lunghi rasati ai lati, tatuaggi sulle caviglie, sull’addome e sulla spalla destra.
Michael era in campeggio con un’amica quando improvvisamente ha fatto perdere le sue tracce. I due ragazzi avrebbero lasciato la casa dei nonni per raggiungere Luogosanto, in Gallura, sistemandosi presso una fattoria, allontanandosi per una passeggiata nel bosco senza rientrare. Scattate le ricerche, erano stati rinvenuti i vestiti che il ragazzo indossava: scarpe da tennis, pantaloncini, maglietta e una bottiglia d’acqua. Del 25enne però nessuna traccia.
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