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Civitavecchia - Il Sindacato unico dei militari esprime "preoccupazione per la salute del personale che presta servizio nell'area e per il centro abitato, non molto distante"

“Fortemente deteriorati i siti di stoccaggio delle armi chimiche al comprensorio di Santa Lucia”

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Civitavecchia

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Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo – Sulla base di alcune segnalazioni ricevute, il Sum – Sindacato unico dei militari esprime la propria preoccupazione per quanto recentemente emerso a seguito della notizia, diffusasi molto rapidamente sulla stampa sia nazionale che locale, riportante il sequestro del comprensorio di Santa Lucia, dove i manufatti cementizi (monoliti) prodotti dai processi di demilitarizzazione delle vecchie armi chimiche, stoccati presso tale sede che avrebbero dovuto isolare per sempre le sostanze tossiche, risulterebbero fortemente deteriorati.

Preme evidenziare che tale comprensorio non è molto distante dal centro abitato, in cui vivono anche numerose famiglie.

Già in passato il Sum, avendo organizzato un’assemblea sindacale presso questa struttura, era venuto a conoscenza della presenza di tale materiale: a seguito, ora, di quanto riportato dalle principali testate giornalistiche, sia locali che nazionali, tale associazione professionale a carattere sindacale militare evidenzia anche le proprie preoccupazioni per la salute del personale che ha prestato e che presta servizio di vigilanza presso il comprensorio Santa Lucia.

Il Sum, pertanto, da sempre molto sensibile alla tutela della salute del personale militare e in piena aderenza al codice dell’ordinamento militare, che all’articolo 1476, comma 2, lettera f), riconosce alle associazioni sindacali militari la possibilità di intervenire a tutela della salute e della sicurezza del personale militare nei luoghi di lavoro, chiede che la propria segnalazione possa costituire oggetto di controllo e vigilanza antinfortunistica da parte dell’ufficio per il Coordinamento dei servizi di vigilanza d’area dello Stato maggiore dell’esercito.

Inoltre, il Sum chiede che, venuta meno l’azione della procura, ci si prodighi per scongiurare altre situazioni simili e trovare idoneo stoccaggio per il materiale che ormai staziona in quell’area da decenni, comunicando anche risultanze dei controlli effettuati anche alla predetta Apcsm, al fine di tutelare i diritti collettivi del personale militare.

Sum – Sindacato unico militari


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8 agosto, 2025

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