Viterbo – “Furti di annaffiatoi, escrementi ed erbacce, una situazione insostenibile”, è quanto emerge dalle parole di Fernanda Miralli, residente e frequentatrice del cimitero di Bagnaia.
“Roba da terzo mondo – commenta Fernanda Miralli – non si può andare avanti così. È pieno di erbacce, secche e non, in tutti gli angoli del cimitero. Stanno crescendo persino delle piante di fico nelle increspature dei muri, sembra un orto botanico”.
Bagnaia – Fernanda Miralli
“Ci si mettono poi anche gli escrementi dei piccioni, in questa ala (zona ovest) ne è pieno. Ci sono le reti per evitare l’ingresso dei volatili, che tuttavia riescono comunque a entrare grazie a un buco piuttosto grande. Hanno addirittura appeso un falco di plastica per spaventarli, ma serve a ben poco – prosegue Miralli -. È un peccato vedere tutto sporco, si rovina tutto dai fiori al peperino, oltre che ai vasi che portiamo spesso ai nostri defunti”.
Bagnaia – Il cimitero nell’abbandono
Tuttavia la questione più grottesca è quella legata ai furti degli annaffiatoi, sempre Miralli: “Si può girare anche tutto il cimitero, non si trova più nemmeno un annaffiatoio, li hanno rubati tutti. Siamo costretti a portare bottiglie di plastica e contenitori di detersivi per annaffiare le piante dei nostri cari. Il cimitero è sicuramente gestito male, ma i primi incivili siamo noi”.
Bagnaia – Il cimitero nell’abbandono
Infine l’intervento di un’altra signora, rimasta anonima, sulla situazione nell’ala del cimitero dove riposano i defunti nelle bare sottoterra: “È uno schifo, nella zona delle bare a terra lo scenario è imbarazzante. Erba altissima, non la tagliano da troppo tempo, si arriverà al punto che non leggeremo più nemmeno i nomi sulle lapidi”.
Luca Trucca
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