Viterbo – Nel cuore di Viterbo, il quartiere di San Pellegrino sta vivendo una vera e propria rinascita. Sembrano lontani i tempi delle continue risse e del degrado che soffocavano la zona. Questa trasformazione, come raccontano residenti e commercianti, non è frutto di interventi esterni, ma della determinazione di chi vive e lavora lì.
“La situazione in questi ultimi anni è migliorata e non poco. Vuoi per l’afflusso di persone che è sensibilmente diminuito, vuoi per le misure prese dai commercianti della zona. Sono 11 anni che vivo qui, devo ammettere che fino al covid questo quartiere era pericoloso. Adesso finalmente si è raggiunto un livello di tranquillità importante, non succede quasi più nulla. Qualche schiamazzo la notte e niente più, anche noi residenti siamo diventati più tolleranti”, racconta uno dei residenti della zona.
Viterbo – San Pellegrino di notte – Manfredi Samperi, proprietario del pub ‘Al-77’
Un rapporto, quello tra commercianti e residenti, che sembra essere diventato un punto di forza, cosa non scontata considerando che tra di loro, in qualsiasi quartiere e città, c’è sempre un po’ di astio per i classici motivi che possono essere la musica, gli schiamazzi e gli odori provenienti dai locali. A San Pellegrino invece c’è un rapporto diverso, fatto di tolleranza e comunicazione tra chi gestisce le attività e chi vive, in tutti i sensi, il quartiere.
A tal proposito, Manfredi Samperi, proprietario del pub “Al 77”: “Oggi San Pellegrino è cambiato, non c’è dubbio. Ho aperto il pub quasi 10 anni fa, la situazione era completamente diversa. Prima i problemi erano all’ordine del giorno, tra mini risse e liti continue, la via era abbastanza movimentata. Noi commercianti ci siamo rimboccati le maniche per il nostro quartiere, abbiamo preso delle precauzioni per far sì che la zona sia più tranquilla e vivibile. Per noi, per chi ci vive e per quei ragazzi che la sera vengono qui per fare quattro chiacchiere in compagnia. Abbiamo un rapporto di fratellanza con gli altri locali, siamo diventati una comunità. Di tasca nostra, da qualche tempo, abbiamo ingaggiato la security che ci aiuta tanto a mantenere la tranquillità della via”.
Viterbo – San Pellegrino di notte
“Gli stessi residenti adesso si sentono più sicuri, ci parliamo spesso e il rapporto è ottimo – racconta Saperi -. Lavoriamo anche per tenere la via pulita. Se la vedete così oggi è perché noi commercianti, dopo la chiusura notturna, spazziamo e ripuliamo tutto il viale. Il degrado genera degrado, dobbiamo essere noi i primi a tenere a San Pellegrino. Da fuori quasi nessun aiuto, abbiamo fatto tutto da soli. Adesso non chiediamo tanto, ma se si potesse fare qualche evento in più non sarebbe male”.
Alle parole di Manfredi Samperi si aggiungo quelle di un altro commerciante, che ha scelto l’anonimato: “Lavoro qui da diversi anni, e devo dire che l’atmosfera è cambiata e non poco. Quando abbiamo chiesto aiuto non ci è stato dato, quindi abbiamo deciso di rimboccarci le maniche e gestire noi stessi, per quanto possibile, il quartiere. Lo teniamo pulito, lo teniamo sicuro, ed è assurdo che ci sia così poca considerazione di San Pellegrino. Oramai ha la nomea di quartiere pericoloso, ma vi garantisco che non è più così. Vengono meno persone rispetto agli anni passati, ma comunque nei fine settimana la via è piena. Nonostante questo, siamo molto fieri dei risultati raggiunti, servirebbe giusto qualche evento in più per valorizzare la zona”.
Luca Trucca
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