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Civita Castellana - Il prefetto Sergio Pomponio ospite del sindaco Luca Giampieri, si confronta con il territorio e smentisce l'apertura di un nuovo Cas in provincia - Durante l’incontro sono stati ribaditi alcuni concetti fondamentali per la collaborazione tra comuni e cittadini: "La sicurezza è un bene collettivo che ciascuno deve difendere"

“A Orte nessun progetto sul terzo centro d’accoglienza, l’obiettivo è un altro…”

di Giusi De Novara
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Sergio Pomponio

Sergio Pomponio

Civita Castellana - Il prefetto di Viterbo Sergio Pomponio e il sindaco Luca Giampieri

Civita Castellana – Il prefetto di Viterbo Sergio Pomponio e il sindaco Luca Giampieri

Civita Castellana - Il prefetto di Viterbo Sergio Pomponio

Civita Castellana – Il prefetto di Viterbo Sergio Pomponio

Civita Castellana - Il prefetto di Viterbo Sergio Pomponio e il sindaco Luca Giampieri

Civita Castellana – Il prefetto di Viterbo Sergio Pomponio e il sindaco Luca Giampieri

Civita Castellana – “La sicurezza è un bene collettivo che ciascuno deve difendere”. Il prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio, ospite del sindaco Luca Giampieri nell’ambito di una nuova impostazione lavorativa basata sul confronto continuo con il territorio, traccia le linee per la sicurezza pubblica, la cooperazione tra gli enti e precisa l’infondatezza dell’apertura di un terzo Cas a Orte.

“Questa iniziativa nasce per due motivi – ha dichiarato il prefetto di Viterbo Sergio Pomponio, durante l’incontro con i sindaci dei comuni di competenza dell’ambito distrettuale della compagnia dell’Arma dei carabinieri -: uno personale perché voglio conoscere il territorio, non conoscendolo ho bisogno di imparare e di farlo attraverso le persone che ci vivono, che lo frequentano e che hanno delle responsabilità. In prima battuta ecco il perché dell’idea di organizzare dei comitati allargati. In tutto saranno cinque incontri, tre a breve e poi dopo Santa Rosa gli altri. Faremo una relazione sullo stato dell’arte sulla sicurezza pubblica, con un’attenzione particolare a quelle che sono le principali problematiche che vengono più facilmente avvertite come critiche. Indipendentemente dai numeri, tre sono le grandi tensioni che mettiamo in questo aspetto. Per primo i reati contro il patrimonio, le rapine, gli atti contro persone o cose, al secondo punto i reati contro le persone, ultimo il problema legato agli stupefacenti”.

È molto importante il controllo del territorio – ha sottolineato -, che può essere fatto in tanti modi. In primis lo fanno le forze di polizia, lo fanno gli amministratori locali, ma lo fanno anche i cittadini. Questo territorio ha una spiccata sensibilità per le segnalazioni qualificate, non generica lamentela, e questo consente una forma di collaborazione molto importante. I cittadini più sono sensibilizzati, più si rendono conto che la sicurezza è un bene individuale, e più la prevenzione diventa efficace. Quindi questa percezione di sicurezza come bene collettivo che ciascuno deve difendere è un elemento fondamentale”.

E poi, ha aggiunto: “Auspico un aumento degli organici di polizia locali, che sono un pò carenti in termini numerici, e bisognerà lavorare anche sulla valutazione di maggiori forme di collaborazione tra comuni per questo. Suggerirei quindi di mettere questo nell’agenda politica dei sindaci. Altro tema affrontato è quello della Protezione civile. Bisogna lavorare insieme, sia sotto forma di pianificazione che sia di pronto intervento, che va potenziato anche a livello locale. Le risorse non sono tante, ma lavorando insieme si può migliorare. È necessario fare delle pianificazioni a cascata, si deve gestire tutto il disagio che deriva da particolari situazioni”. 

In conclusione, il prefetto Pomponio ha detto: “Ultimo argomento è quello dell’accoglienza degli stranieri. Questo territorio ha, in percentuale, il maggior numero di partite iva di tutta la provincia, e la differenza rispetto ai territori è molto marcata. Sicuramente questo favorisce l’integrazione, qui peraltro c’è una tradizione di accoglienza. Ci tengo a precisare che non c’è nessun progetto che riguarda un terzo Cas a Orte, ma anzi l’obiettivo è un altro, quello di alleggerire le presenze, favorendo maggiori forme di distribuzione“.

Giusi De Novara


Articoli: Amministrazione comunale di Orte: “No Cas a Orte, Sergio Pomponio ha compreso le nostre preoccupazioni e accolto le nostre istanze” – Il sindaco di Orte Dino Primieri: “No a un nuovo centro di prima accoglienza, siamo pronti a scendere in piazza”


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22 agosto, 2025

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