Canino – Litiga col padre, intervengono i carabinieri e lo trovano con un’auto rubata.
Nella mattinata del 5 agosto – si legge dell’Arma -, su indicazione della centrale operativa della compagnia carabinieri di Tuscania, una pattuglia della stazione di Canino è intervenuta in una via del centro cittadino a seguito di una segnalazione riguardante una lite in corso.
Giunti sul luogo, i militari hanno accertato che il diverbio coinvolgeva un padre e il figlio, quest’ultimo già noto alle forze dell’ordine per precedenti penali.
La discussione – riporta la nota – era scaturita dal tentativo del giovane di allontanarsi a bordo di un’auto, circostanza alla quale il padre si è opposto fermamente.
Le verifiche condotte hanno permesso di appurare che il veicolo era stato rubato, come denunciato pochi giorni prima presso la stazione carabinieri di Marta.
Inoltre, il giovane era soggetto a un’ordinanza di revoca della patente di guida emessa dalla prefettura di Viterbo.
Durante la perquisizione personale, il giovane è stato trovato in possesso di una somma di 141 euro. Le indagini successive hanno rivelato che tale somma era il provento di un furto avvenuto il 4 agosto, mediante effrazione delle cassette delle offerte dei fedeli in diversi luoghi di culto del comune.
Alla luce dei fatti accertati – conclude la nota dell’Arma -, il giovane è stato denunciato in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria per i reati di ricettazione dell’auto rubata, furto continuato ai danni di luoghi di culto, e sanzionato per la guida con patente revocata.
L’auto è stata restituita al legittimo proprietario, mentre il denaro rinvenuto è stato sottoposto a sequestro penale”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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