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Santa Rosa - Il prefetto Sergio Pomponio e il questore Luigi Silipo ribadiscono le regole che i cittadini debbono seguire - Il trasporto della macchina sarà dedicato alla pace - Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ospite della provincia - Madrine d’eccezione le atlete Viviana Cozzani e Marina Casagrande - FOTO E VIDEO
Viterbo – ”Il trasporto deve avvenire in piena sicurezza e ognuno deve fare la sua parte, anche i cittadini: no alle sedie non autorizzate lungo il percorso”, il prefetto Sergio Pomponio e il questore Luigi Silipo alla conferenza stampa di presentazione del trasporto della macchina di santa Rosa, dove l’argomento sicurezza è stato il fulcro.
Il prefetto Sergio Pomponio
“La più importante conferenza stampa dell’anno”, come l’ha definita la sindaca Chiara Frontini in apertura, che ha però lasciato fare gli onori di casa al prefetto Sergio Pomponio, alla sua prima uscita pubblica.
“Sono da poco qui a Viterbo, e ho visto la vostra festa solo in televisione, ma ho percepito subito un senso di sacralità in questa manifestazione di cui sono tutti interpreti, anche chi per ragione di servizio deve portare il suo contributo.
Qui tutti sono coinvolti.
Per questo chiedo a tutti, anche ai cittadini di essere responsabili: ognuno deve fare il suo, perché il trasporto deve avvenire in piena sicurezza. Le sedie se non regolari e messe in sicurezza, come quelle posizionate in piazza del Plebiscito, lungo in percorso non devono esserci. Rispetto al lavoro immenso che c’è dietro a questa festa credo i cittadini possano sacrificarsi a stare in piedi, onorando questa tradizione”.
Raffaele Ascenzi, Vincenzo Fiorillo, don Massimiliano Balsi, Luigi Silipo, Sergio Pomponio, Chiara Frontini, Alessandro Romoli, Massimo Mecarini, Luigi Aspromonte e suor Francesca Pizzaia
A fargli eco il questore Luigi Silipo: “Lo scorso anno quel piccolo incidente dei calcinacci caduto dal balcone non ha provocato nessun danno, ma avrebbe potuto se ciò fosse accaduto in un’altra parte del percorso. Dobbiamo vivere il trasporto in assoluta sicurezza, e in questo con sua eccellenza il prefetto Pomponio siamo perfettamente d’accordo nel chiedere di rispettare le regole di sicurezza. Anche Rosa lo avrebbe fatto”.
Il sindaco di Viterbo Chiara Frontini ha raccontato: “In occasione del Giubileo abbiamo voluto fare diverse iniziative, prima di tutto il montaggio anticipato della macchina, e altre iniziative collaterali come le visite guidate.
Straordinario sarà il trasporto del corpo che è l’anima profonda della manifestazione, e rappresenta le radici religiose e storiche della festa.
È confermata la struttura organizzativa, che come lo scorso anno non vedrà la presenza delle tribune perché vogliamo che la festa dì santa Rosa sia una festa di popolo. Come ospiti straordinari del comune ci saranno esponenti del comune della città di Queretaro, in America Latina, area dove la devozione a santa Rosa è profonda”.
Chiara Frontini
Riguardo al problema sicurezza, la sindaca Frontini è intervenuta dicendo che “si parte da un’interpretazione legislativa sbagliata della festa: il trasporto della macchina dì santa Rosa viene considerato come un pubblico spettacolo, come un concerto, con tutto quello che ciò comporta, a cominciare dalle norme di sicurezza. Questo è il problema, e a questo, insieme a Massimo ( Mecarini, ndr) dobbiamo lavorare appena passati questi giorni”.
Alessandro Romoli, presidente della Provincia di Viterbo ha raccontato come la macchina santa Rosa sia importante per l’intera provincia: “Come ho già detto ieri sera alla cena dei facchini, la macchina dì santa Rosa rappresenta le radici storiche e religiose di tutto il territorio, e mi congratulo con il sodalizio anche per questa grande capacità di tessere relazioni”.
A portare i saluti del vescovo Orazio Francesco Piazza don Massimiliano Balsi, Vicario episcopale a Tradizioni e Cultura della Diocesi di Viterbo: “Il passaggio nelle vie del corpo di Rosa che ricorda la traslazione del corpo del 1258 ha un significato simbolico importante, come anche il trasporto stesso che avviene in un centro storico completamente buio.
La luce della macchina accende la città, proprio come Rosa illuminava con la pace e l’unione la città. Dobbiamo essere luce nel buio proprio come Rosa”.
Massimo Mecarini
Massimo Mecarini Presidente Sodalizio Facchini di Santa Rosa e vicepresidente Gramas ha svelato che: “Il trasporto sarà interamente dedicato alla pace. Un richiamo che vogliamo arrivi forte da questo trasporto, e che non sia retorico o superficiale ma sentito con il cuore. Le girate di piazza del Comune saranno dedicate a Franco Paiolo, Alfiero Antonini, Angelo Sordini, Silvio Ascenzi, Franco Camilli, Marco Gemini, Giovanni Olivieri, Sergio Menichini, Claudio Monti, Leonardo Cristiani, Gianni Ferretti, Francesco Romagnoli, Francesca Serafini, Marino Rossetto e una dedica sarà anche ai 100 anni dalla nascita di Alfio.
Avremo due madrine di eccezione, le atlete paraolimpiche Viviana Cozzani e Marina Casagrande. Mi auguro profondamente che ognuno viva il trasporto nel proprio cuore ancorandolo a ciò che ha di più caro”.
Luigi Aspromonte ha annunciato che gli spettatori soprattutto nelle piazze saranno chiamati ad interagire con i facchini, attraverso un coinvolgimento diretto.
Raffaele Ascenzi
Raffaele Ascenzi, ideatore Dies Natalis ha fatto un intervento che ha abbracciato diversi temi ringraziando in apertura di intervento il costruttore e i facchini, che portano la macchina che ha ideato, e lo fanno con fatica amore e devozione. Anche Ascenzi ha sottolineato come sia fondamentale la sicurezza, in accordo con questore e prefetto. Riguardo alla macchina: “Abbiamo lavorato sulla luce, la parte interna sarà molto più evidente: una luce che partirà dalla terra verso il cielo raggiungendo la santa e la croce, significato profondo e senso della vita intera di Santa Rosa e dei cristiani”.
Francesca Pizzaia
Suor Francesca ha ricordato il doppio trasporto del corpo dì santa Rosa il prossimo due settembre: “Porteremo il corpo di Rosa per le strada della città: sarà un momento emozionante che rievocherà quando Rosa nel 1250 girava nella città portando un messaggio di pace e unione. In questo senso la nostra devozione deve tramutarsi in azioni concrete: la devozione senza imitazione non è devozione”.
Vincenzo Fiorillo, costruttore della macchina, ha sottolineato il senso di appartenenza che lo lega ai facchini.
Vincenzo Fiorillo
Il comandante della polizia locale Mauro Vinciotti invece ha fatto un plauso ai 60 agenti di polizia locale che sosterranno i tanti provvedimenti straordinari che saranno adottati nei prossimi giorni con le ordinanze che usciranno a breve.
Presenti in conferenza stampa anche i comitati delle mini macchine dei quartieri Pilastro, centro storico e Santa Barbara che da domani saranno protagoniste assolute insieme ai piccoli cavalieri di Rosa dei prossimi tre giorni che faranno entrare nel vivo dei festeggiamenti per la santa patrona di Viterbo.