Civita Castellana – Un materasso appoggiato su cassette come letto, una ciotola piena di alcol denaturato come fornello improvvisato. A 100 metri dal Vaticano, sotto un ponte di via di Porta Cavalleggeri, Stanislao vive così. Ha 77 anni, è nato in Polonia, ma da 43 anni è in Italia. “Per 13 anni ha lavorato a Civita Castellana, al campo sportivo” racconta a Simone Carabella, influencer molto seguito sui social, con quasi 60mila iscritti su YouTube e 84mila follower su Instagram. Stanislao, oggi, è un senzatetto.
Da sinistra: Simone Carabella e Stanislao
“Non lavoro, dove vado?” spiega in un video caricato sui profili di Carabella. “Ho lavorato 13 anni in Italia, al campo sportivo di Civita Castellana. Ma prendo solo la pensione minima polacca, circa 2300 zloty, che sono poco più di 400 euro. Questa è la mia casa”.
Il ponte sotto cui vive Stanislao
Stanislao, di cui però a Civita Castellana nessuno ricorda la sua presenza, è uno dei tanti che hanno trovato riparo sotto quel ponte romano. Si sono organizzati per dormire e cucinare, accendendo l’alcol in ciotole di fortuna per scaldare l’acqua e cuocere un piatto di pasta. Un sistema rischioso, che potrebbe trasformarsi anche in una trappola mortale.
A denunciare la situazione è Simone Carabella. Ha documentato tutto con immagini e video, pubblicati sui suoi canali social: “È normale vivere così, a due passi dal Vaticano? – chiede – Chi dice di accoglierti, deve anche aiutarti. Non si può lasciare un uomo di 77 anni sotto un ponte!”.
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