Civita Castellana – (sil.co.) – Risse, accoltellamenti, minorenni ubriachi e droga, confermata la revoca della licenza alla discoteca Paradise Disco Club.
Civita Castellana – Intervento dei carabinieri
Il Tar del Lazio ha rigettato il ricorso presentato dalla società che gestisce una discoteca di Civita Castellana per l’annullamento dell’ordinanza del 25 marzo 2022 con cui il sindaco ha disposto la revoca della Scia nonché della disposizione presupposta del prefetto di Viterbo del 23 marzo 2022.
La società ha contestato la legittimità dei provvedimenti. La causa è stata chiamata all’udienza di smaltimento del 16 maggio 2025 e trattenuta in decisione, mentre la sentenza è stata pubblicata il 27 luglio. “Risulta dagli atti la piena logicità del giudizio negativo posto in essere dall’amministrazione e sotteso alla gravata revoca. In particolare, l’atto di ritiro comunale è fondato sulla nota del prefetto di Viterbo, la quale valorizza una serie di concomitanti circostanze”, si legge nelle motivazioni.
Si fa quindi espresso riferimento a diversi episodi avvenuti nell’arco di sei mesi, tra l’autunno 2021 e la primavera del 2022, che hanno richiesto l’intervento dei carabinieri.
Il primo risale al 7 novembre 2021 quando, attorno alle 5,30 del mattino un equipaggio in servizio perlustrativo automontato dell’aliquota radiomobile carabinieri di Civita Castellana è intervenuto presso la discoteca per una segnalata rissa tra persone. Pochi giorni dopo, il 28 novembre 2021, alle 6.45, la centrale operativa della compagnia di Civita Castellana veniva interessata in quanto un ragazzo minorenne, recatosi in discoteca, si era perso. Lo stesso è stato poi ritrovato completamente ubriaco dai genitori nelle campagne circostanti. Il 19 dicembre 2021, alle 4 del mattino, a seguito di richiesta pervenuta al 112, due equipaggi in servizio perlustrativo automontato dei carabinieri di Civita Castellana sono nuovamente intervenuti presso la discoteca per una segnalata rissa.
Tre mesi dopo, il 13 marzo 2022, dopo appena due settimane dalla riapertura del locale, attorno alle 4.45, un cittadino di Civita Castellana di 32 anni sarebbe stato aggredito dal personale addetto alla sicurezza. Neanche una settimana dopo, il 19 marzo 2022 alle 5.20, la centrale operativa veniva allertata per un nuovo episodio di violenza verificatosi nel parcheggio della discoteca, dove un giovane di 24 anni veniva accoltellato da persone in via di identificazione. Dalle prime risultanze investigative, i carabinieri non escludono che l’aggressione possa essere essere scaturita a seguito di dispute tra bande rivali per aggiudicarsi piazze di spaccio di spaccio all’interno della discoteca.
“Il prefetto, nell’esercizio del suo potere discrezionale, ha rilevato la sussistenza nel caso di specie di plurimi elementi che deponevano a favore della sussistenza di un pericolo per la sicurezza e l’ordine pubblico”, viene sottolineato. “Non è certo abnorme né illogico ritenere che i predetti molteplici, gravi e ripetuti indicati episodi rappresentassero effettivamente rischio per l’ordine e sicurezza pubblica”, dicono i giudici amministrativi. E ancora: “Deve evidenziarsi che la valutazione operata dal prefetto risulta aver considerato molteplici aspetti di rilievo, a partire da dati oggettivi concernenti l’esercizio commerciale in sé e per sé considerato, e rilevati in un arco di tempo di circa 6 mesi” .
“Ne deriva che – spiega il Tar del Lazio – allo stesso modo, anche la successiva ordinanza sindacale risulta adeguatamente motivata dal riferimento a quanto statuito nella nota prefettizia, nel momento in cui l’amministrazione municipale non ha individuato delle ulteriori ragioni (distinte rispetto a quelle considerate dall’autorità prefettizia e relative invece all’esercizio delle diverse funzioni comunali) idonee a giustificare la conservazione della licenza”.
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