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Viterbo - Il lavoro di mediazione del presidente della provincia Romoli ha portato al voto all'unanimità con l'astensione di Vasanello - Sulla gara per l'ingresso di privati: "Il servizio idrico è pubblico e tale resterà anche dopo"

Talete, Salvatore Genova confermato amministratore unico fino al 31 gennaio 2026

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – Talete, Salvatore Genova confermato amministratore unico fino al 31 gennaio 2026. Lo ha deciso stamani l’assemblea dei soci, su proposta del presidente della Provincia Alessandro Romoli.


Talete - Romoli e Genova

Talete – Romoli e Genova


“Proseguire – ha detto Romoli – fino al 31 gennaio 2026 e in questo lasso di tempo capire tempi e modi della gara, per avere un cronoprogramma che è difficile comprendere adesso che siamo ad agosto”.

Una proposta che arriva da palazzo Gentili, socio Talete e sulla quale Romoli ha lavorato in questi giorni. “Non c’è stata – sottolinea Romoli – nessuna conflittualità. In altri tempi, cinque o sei anni fa, ci saremmo accapigliati. Invece, registro una compostezza, indice di maturità da parte della classe politica”.

Genova da parte sua ha ringraziato, partendo proprio da Romoli per l’azione di raccordo portata avanti. Soffermandosi poi sul lavoro all’interno della società idrica.

“L’attività svolta in questi anni – continua Genova – è stata finalizzata solo a salvare la società stessa, con un tentativo chiaro di ripartenza, costruendo un servizio più efficiente, utilizzando forze interne, col processo che abbiamo intrapreso nell’internalizzare i servizi”.

Quindi, il completamento dell’ambito, con l’ingresso di tutti i comuni. “A parte Vasanello, che a breve entrerà, portare a compimento l’ambito era impensabile fino a qualche anno fa.

Nel frattempo sono state pensate e ragionate azioni per risolvere priorità impellenti rispetto ad altre”.

Sulla riconferma dell’incarico: “Sono soddisfatto della fiducia riposta in me, mi rendo disponibile ad amministrare ancora la vostra società”.

Genova è stato confermato amministratore unico all’unanimità, con la sola astensione di Vasanello. Viterbo era assente.

Romoli, prima di proporre la conferma a tempo si è soffermato sulla capacità di Talete nel reperire ingenti somme dal Pnrr, mentre restano difficoltà nell’interlocuzione col mondo bancario.

Al centro della discussione resta l’ingresso nel capitale del socio privato, al 40%.

“La gara sta entrando nel vivo – continua Romoli – l’acqua è un bene primario, l’abbiamo detto sempre con convinzione. Se Talete fallisce arrivano i privati e a chi dice che dovevamo mantenerla tutta pubblica, io chiedo come e con quali risorse. E poi, come mai non sono arrivate mai proposte in tal senso in assemblea?.

Noi siamo statti eletti per curare il bene comune e l’acqua lo è. Se lo facciamo con unità d’intenti, oltre la propria appartenenza e la propria casacca, l’acqua sarà in buone mani. Nelle mani di chi è stato eletto e non nominato.

Il servizio idrico è pubblico, tale deve rimanere ed è come resterà con la gara bandita”.

Giuseppe Ferlicca


Articoli: Comitato Non ce la beviamo: “Servizio idrico, il presidente Romoli si assuma le sue responsabilità” – Fraleone (Rif. comunista): “La riconferma di Genova alla guida di Talete è un insulto alle sofferenze dei cittadini”


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12 agosto, 2025

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