Viterbo – Tutti per uno, uno per tutti! È questo il messaggio forte arrivato ancora una volta stamattina dai facchini di Santa Rosa.
Ciuffi, spallette, corde, cavalletti: tutti sono importanti, nello stesso modo per la buona riuscita del trasporto.
Macchina di Santa Rosa – Il prefetto Sergio Pomponio sotto Dies Natalis con il capofacchino Luigi Aspromonte
E per questo mentre alcuni facchini provano le spallette aggiuntive tutti gli altri sono lì intorno, a motivare e a incoraggiare.
In ogni gesto, come quello dell’inserimento delle spallette aggiuntive, che deve avvenire in modo sincronizzato perché è necessario un allineamento perfetto, c’è attenzione e cura: ogni gesto ha un senso, e un valore.
Macchina di Santa Rosa – La prova di inserimento delle spallette aggiuntive
Quello che fa uno è importante per tutti. Ognuno è importante nel Sodalizio, ed è proprio questa rinnovata unione che si è respirata in casa dei facchini stamattina.
Un’atmosfera bella, senza alcun tipo di tensione. Perché le difficoltà, se e quando arrivano, si superano… e lo si fa insieme.
Ospite d’onore, sotto Dies Natalis a San Sisto, il prefetto Sergio Pomponio che per la prima volta ha ammirato da vicino la macchina insieme ai facchini.
E con loro ha poi brindato, accanto al presidente del Sodalizio Massimo Mecarini e al capofacchino Luigi Aspromonte.
Vuole viverlo da vicino il prefetto il trasporto della macchina dì santa Rosa, e stamattina visibilmente contento ha detto che farà un piccolo tratto con loro, dalla prefettura a piazza delle Erbe.
Macchina di Santa Rosa – Il prefetto Sergio Pomponio sotto Dies Natalis con Massimo Mecarini
Una domenica assolata che oggi ha visto le ultime messe a punto in vista del trasporto del 3 settembre..
Con la consapevolezza profonda da parte dei facchini di essere protagonisti insieme a tutta la città di un momento importante di festa e di unione, in cui riconoscere e riconoscersi per storia, radici e valori.
Irene Temperini
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