Marta – Riceviamo e pubblichiamo – Con profonda commozione e immenso dolore, annunciamo la tragica scomparsa del Sergente Maggiore Capo Mikolaj Trovato, venuto a mancare in un incidente motociclistico avvenuto nei giorni scorsi. La notizia ha colpito con forza tutta la comunità militare, lasciando un vuoto difficile da colmare tra quanti hanno avuto l’onore di conoscerlo e lavorare al suo fianco.
Mikolaj Trovato era prima di tutto un militare di alto profilo: serio, preparato, profondamente legato ai valori fondanti dell’istituzione. Il suo senso del dovere, l’integrità morale e la dedizione quotidiana ne facevano un punto di riferimento rispettato e stimato da superiori e commilitoni.
Ma dietro la divisa si celava un uomo autentico, generoso, capace di alleggerire anche le giornate più difficili con un sorriso o una parola giusta al momento opportuno. Amico leale, collega sempre disponibile, compagno di squadra su cui contare, Mikolaj lascia un ricordo indelebile in chi ha condiviso con lui momenti di servizio e di vita.
Grande appassionato di motori e, in particolare, delle due ruote, trovava nella moto una forma di libertà e di equilibrio, una valvola di sfogo sincera dopo le intense giornate in servizio. È una crudele ironia del destino che proprio questa passione gli abbia tolto la vita in modo tanto improvviso quanto ingiusto.
In caserma, la sua assenza si fa già sentire con forza. Il suo posto è vuoto, ma il suo spirito rimane presente in ogni gesto quotidiano, nei racconti, nei sorrisi malinconici di chi ancora fatica ad accettare la sua scomparsa.
Ci stringiamo con rispetto e sincera vicinanza attorno alla famiglia di Mikolaj Trovato: alla moglie, ai figli, ai genitori e a tutti i suoi cari. In questo momento di profondo dolore, l’unico conforto possibile è sapere che Mikolaj ha lasciato un segno forte e positivo, umano e professionale, in tutti coloro che hanno condiviso con lui un tratto di strada.
Il suo esempio continuerà a vivere nei nostri cuori, nel modo in cui onoreremo la divisa che lui ha servito con orgoglio e nell’impegno che metteremo nel nostro lavoro, anche in sua memoria.
Il Siamo Esercito si stringe con profonda commozione alla famiglia di Mikolaj, alla moglie, al figlio di soli 6 anni e a tutti i colleghi della scuola sottufficiali, agli allievi e a tutti i colleghi che oggi, in tutta Italia, ne piangono la scomparsa.
Cieli blù Paraca.
Segreteria Regionale Lazio
Siamo esercito
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