Civita Castellana – Inaugurata la rotatoria del Quartaccio. La gestione e la manutenzione sono state affidate ad Apea, area produttiva ecologicamente attrezzata.
Civita Castellana – Inaugurata la rotatoria del Quartaccio
Come sottolineato dal presidente Antonio Sini, ribadito dal presidente della provincia di Viterbo Alessandro Romoli e dai sindaci del comune di Civita Castellana Luca Giampieri e di Fabrica di Roma Claudio Ricci, si tratta di un primo passo per la riqualificazione di tutte le porte d’ingresso al Distretto della ceramica.
Civita Castellana – Inaugurata la rotatoria del Quartaccio
“Abbiamo adottato, dal punto di vista gestionale, questa rotatoria – le parole del presidente di Apea, area produttiva ecologicamente attrezzata, Antonio Sini – perché abbiamo ritenuto che su questo territorio ci sia la necessità di far conoscere, a chi attraversa le nostre strade, di sapere che qui esiste il più grande distretto della ceramica a livello nazionale, e anche europeo.
Civita Castellana – La rotatoria del Quartaccio
Purtroppo negli ultimi anni queste attività di marketing territoriale , che servono a far capire chi siamo e dove siamo, le abbiamo un pò lasciate da parte, in virtù dell’importanza della produzione. Noi di Apea invece puntiamo molto sulla comunicazione.
Questa – prosegue – è una delle prime porte del distretto, l’abbiamo chiamata così. Andremo a realizzarne altre, ovviamente in collaborazione con sindaci e amministrazioni. La stessa cosa la faremo anche all’ingresso, quindi all’incrocio tra Flaminia e Falerina, dove c’è il cartellone pubblicitario, abbiamo già preso accordi anche lì, daremo il benvenuto al distretto della ceramica. Un’altra cosa, ancora più importante, che intendiamo fare è quella di riuscire a mettere due cartelli, due segnali di pubblicità turistici, sull’autostrada A1 all’uscita di Magliano Sabina”.
Civita Castellana – Inaugurata la rotatoria del Quartaccio
“Questo allestimento è una forma sperimentale che abbiamo deciso di adottare – le dichiarazioni di Alessandro Romoli, presidente della provincia di Viterbo – proprio per favorire la possibilità di utilizzare questi spazi in modo intelligente. Sulla necessità e sull’opera abbiamo detto e abbiamo anche speso molto sia in termini economici, ma anche fatiche per la realizzazione e credo che sia un’opera tra le più qualificanti di questo mandato amministrativo che volge al termine, ma credo che farlo anche in questa forma di compartecipazione e con gestione ci mette nelle condizioni di vedere spazi qualificati, e soprattutto una manutenzione costante che ci consenta, in questa parte del territorio caratterizzato dal distretto ceramico, di poter rappresentare questo anche visivamente e fisicamente. Siamo sul percorso giusto, questo di oggi è un tassello importante”.
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