Benevento – Maxifurto di mezzi per 300mila euro a Viterbo, refurtiva ritrovata in un capannone a Sant’Agata dei Goti, in provincia di Benevento.
Secondo quanto riportato dai media locali, fondamentale si sarebbe rivelato il gps installato su un bobcat.
I mezzi apparterrebbero a una impresa che stava eseguendo i lavori per la fibra. I banditi non sarebbero riusciti a eliminare un gps installato su un bobcat, che per l’appunto avrebbe consentito di seguirne i movimenti e di scoprire ciò che era successo.
Nel mirino dei ladri erano finiti 3 bobcat cingolati, 4 trapani idraulici, 4 seghe di quelle che servono a tagliare l’asfalto, un escavatore cingolato, un battitore per l’asfalto, 4 benne idrauliche, per un valore complessivo stimato in 300mila euro.
La refurtiva, che sarebbe stata custodita nel capannone di un 57enne già noto alle forze dell’ordine, sarebbe stata già riconsegnata all’impresa vittima del furto.
Le indagini erano state avviate dopo la denuncia della ditta, giunta a Sant’Agata dei Goti con due bisarche sulle quali sono stati caricati i mezzi, riportati alla base.
Con l’eccezione di tre seghe che i carabinieri hanno sequestrato per la presunta assenza di una documentazione relativa alla proprietà.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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