Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ancora una volta, un operatore del pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo è stato aggredito verbalmente e fisicamente da un parente di un paziente.
È necessario, a questo punto, che agli annunci che la politica fa in proposito, che si limitano alla proposta di inasprimento delle pene, segua un’azione di tutela per le lavoratrici e lavoratori della sanità.
La FP Cgil CI.NO.VI Sanità, che da anni segue il problema, con l’iniziativa “Lavoratori non bersagli” propone che il posto di polizia presente, solo durante l’orario diurno presso l’ospedale Santa Rosa e lontano dai locali del pronto soccorso venga garantito anche di notte, quando si concentrano maggiormente questi episodi, ciò a garanzia della sicurezza del personale che giornalmente si dedica con professionalità alle esigenza di cure della popolazione.
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