Viterbo – Sulla pace a Gaza tutti d’accordo in consiglio comunale. Ognuno a modo suo. Argomento rinviato.
Arriva la discussione del punto e sono tre gli ordini del giorno presentati. D’accordo ma divisi, se ne discute il 14 ottobre.
Viterbo – Consiglio comunale
Sui banchi, alle due mozioni già note, se n’è aggiunta un’altra, proposta dal Partito democratico.
La prima è della maggioranza. Si chiede tra l’altro, di favorire ogni iniziativa per far cesare le ostilità nella Striscia di Gaza.
L’altra, presentata da Fratelli d’Italia propone il riconoscimento dello stato d’Israele da parte dei paesi arabi.
L’ultima arrivata, da parte del Pd, invita a riconoscere lo stato di Palestina, mettere in campo iniziative da parte dell’Unione europea per il cessate il fuoco, lo stop alle armi in Israele, a prevedere sanzioni e attuare i mandati d’arresto emessi dalla Corte penale internazionale.
Viterbo – Consiglio comunale – Manifestanti Propal
La capogruppo Viterbo 2020 Perazzini chiede di sospendere la seduta per leggere l’ultimo documento arrivato. Il presidente Marco Ciorba accorda la sospensione di venti minuti che dura tre volte tanto. O quasi. Per decidere che non è il caso di decidere.
Alla ripresa, è la sindaca Chiara Frontini a fare una sintesi. Prima ringrazia i capigruppo e il consigliere Paolo Moricoli (Viterbo 2020) che ha il merito d’avere portato all’attenzione del consiglio l’argomento.
“Su un simile argomento – spiega Frontini – la posizione deve essere unitaria e condivisa, nel perimetro di un valore della città che crede e sta dalla parte della pace e dell’autodeterminazione dei popoli”. Di conseguenza: “Lavoriamo a un testo comune da portare nella prossima seduta di consiglio del 14 ottobre”.
In aula, un gruppo di cittadini che probabilmente avrebbero voluto assistere alla discussione. Rinviata.
Giuseppe Ferlicca
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