Montefiascone – (e.c.) – “Sotto il belvedere una persona vive in macchina da due anni ma i vigili gli hanno detto che ha una settimana di tempo per sloggiare”. È la denuncia che sta circolando in questi giorni sui social e che vede come protagonista il signor Fausto.
Fausto
A diffonderla, Domenico Costantini, che parla della vicenda in un post scritto e in un video dove chiede direttamente a Fausto di parlare della sua storia.
Secondo quanto raccontato, l’uomo vivrebbe in queste condizioni da due anni, con un sussidio da parte del comune che sarebbe stato di un buono di soli 20 euro e con la richiesta da parte dei vigili urbani di lasciare la zona poiché l’assicurazione dell’auto risulterebbe scaduta.
Montefiascone – Vive in una macchina senza nessun aiuto
Finestrini oscurati da pannelli di plastica nera, qualche avanzo di cibo, sacco a pelo, vestiti stesi all’aperto e qualche salviettina umidificata. È tutto quello che ha.
“Vado dalle suore benedettine – dice Fausto – che fanno l’accoglienza dei pellegrini, mi danno qualcosa da mangiare. Per la doccia mi arrangio perché le suore mi hanno detto che non è possibile, mi hanno proibito anche di andare al bagno. Nemmeno il bucato. Io vado avanti con queste per lavarmi. Non è come farsi la doccia perché sono fazzolettini umidificati, però almeno mi dò una pulita e una profumatina”.
L’unico punto dove Fausto può appoggiarsi per lavarsi meglio è un bagno chimico che si trova in zona. “Il signor Fausto viene qui a lavarsi e si preoccupa di lasciarlo pulito (il bagno, ndr)” dice la voce fuori campo di Domenico Costantini, che sta girando il video. “Lui stava qui dove ci sono queste strisce gialle per i residenti” aggiunge. In quel punto Fausto stazionava con la sua macchina ma ora non ci può più stare.
Montefiascone – Vive in una macchina senza nessun aiuto
Fausto non riesce nemmeno a trovare lavoro. Solo piccole cose. E ritiene che l’amministrazione comunale non abbia fatto abbastanza per aiutarlo. “Ad aprile mi hanno dato 20 euro, un buono da 20 euro. E non i cedolini del pranzo che puoi cambiare, anche. È un buono di carta con cui puoi andare solo alla Conad a fare la spesa. Poi mi hanno detto: ‘Non abbiamo soldi’. Però ultimamente mi hanno detto che, invece, l’amministrazione è riuscita a recuperare 400mila euro”.
Poi arriva l’ultimatum dei vigili urbani che sabato mattina lo avrebbero raggiunto dicendogli di dover pagare l’assicurazione, “perché hai tempo fino alla settimana che viene dopodiché ti portiamo via la macchina e tu rimani per strada. Anche perché mi devo muovere da qua, non mi vogliono vedere in questa zona”.
Dopo che il post è diventato virale sui social, la risposta della sindaca di Montefiascone, Giulia De Santis, non è tardata ad arrivare, sempre via social.
Una risposta molto forte in cui la sindaca sottolinea che ha trovato il post “ignobile” parlando di “strumentalizzazione” di un caso sociale particolare.
Fausto
“Trovo vergognoso quello che sta accadendo da ieri sera a mezzo social – ha scritto De Santis -. Condanno fortemente la strumentalizzazione che si sta facendo circa un caso sociale, di fragilità. È ignobile.
Io so come stanno realmente le cose, ringrazio il servizio sociale professionale, per come lavora e per come si interfaccia quotidianamente con me e con l’amministrazione per risolvere e gestire al meglio le situazioni.
Le dichiarazioni false e tendenziose che stanno uscendo – affonda la sindaca di Montefiascone – ripeto, utilizzando e strumentalizzando una situazione sociale per farne un uso che non voglio nemmeno sapere quale sia, saranno oggetto di verifica da parte degli organi deputati a farlo.
Giulia De Santis
Questa amministrazione vuole solo risolvere le problematiche sociali e lo fa ogni giorno, con documenti alla mano che tutti possono vedere. Il resto è schifo. Non trovo altra parola per definirlo”.
Dal canto suo Fausto chiede soltanto di poter lavorare come qualsiasi altra persona. “Cerco un lavoro perché per lo meno mi dà la possibilità di arrangiarmi per conto mio. Se trovo un lavoro, piccolo o grande che sia, intanto c’ho i soldi in tasca, posso comprarmi un pacchetto di sigarette, mi posso comprare un panino quando c’ho fame”.
“Lo sai quanto quanto è lo stipendio della sindaca – azzarda Domenico Costantini – sopra le 4mila euro al mese e quello degli assessori 2mila. Mi dicono tutti che sono tutti precari e guadagnano pochi soldi… avrebbero anche potuto mettere 50 euro per uno e fare l’assicurazione, sicuramente glieli avresti ridati questi soldi”.
L’unica soluzione che potrebbe andare bene per Fausto, al momento, sarebbe un container di cui lui si accontenterebbe in attesa di poter migliorare la sua situazione economica, e potrebbe almeno riposare e dormire in un luogo più dignitoso. Ma anche questo, secondo Fausto, sembra essere un problema.
“C’è un container dove ci stavano due extracomunitari, marito e moglie – spiega Fausto -. Per anni ci sono stati. Adesso gli hanno trovato casa. Prima mi hanno detto che avevano problemi con l’impianto elettrico, che non era a norma, ma un container di emergenza a te che ti importa se è norma? Mi date l’attrezzatura, lo faccio io, lo so fare l’impianto elettrico. Dopo un po’, invece, dopo un paio di settimane, mi hanno detto no, è da rifare completamente”.
Sono state molte le persone che hanno commentato il post. È un appello collettivo a donare dei soldi per poter aiutare Fausto, e c’è chi chiede anche di poterlo contattare per pagargli almeno l’assicurazione dell’auto in attesa di una svolta concreta.
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