Canino – Arrestato dai carabinieri per spaccio e resistenza mentre era ai domiciliari.
Canino – Carabinieri – Lo stupefacente e il materiale trovato in casa
“Il 7 ottobre, i carabinieri della stazione di Canino, con il supporto dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Tuscania, hanno arrestato un 43enne del posto – fanno sapere i carabinieri in una nota – già agli arresti domiciliari per precedenti reati.
Recatisi presso l’abitazione dell’uomo per effettuare normali controlli e notifiche, i militari hanno notato alcuni involucri sospetti all’interno della casa, motivo che li ha spinti a procedere, d’iniziativa, a una perquisizione approfondita degli ambienti.
Nonostante il tentativo dell’uomo di liberarsi di diversi involucri risultati contenere sostanze stupefacenti di varia natura, i carabinieri sono intervenuti prontamente impedendogli di portare a termine il proposito.
Nel corso delle concitate fasi successive, è nata una colluttazione tra l’uomo e i militari, prontamente sedata.
Al termine dell’operazione, i carabinieri hanno recuperato oltre 60 grammi di cocaina, 10 grammi di crack, 13 grammi di hashish, 2 grammi di marijuana, due bilancini di precisione, vario materiale per il taglio delle sostanze stupefacenti, telefoni cellulari e la somma contante di circa 800 euro.
Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato portato nella casa circondariale di Viterbo.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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