Viterbo – Era stato soccorso solo pochi giorni prima dal 118 per overdose. E proprio quel precedente ha spinto la polizia a effettuare controlli mirati nella sua abitazione. L’uomo, un 47enne già noto alle forze dell’ordine e agli operatori del 118, è stato arrestato per possesso di droga ai fini di spaccio.
A far scattare nei giorni scorsi l’intervento degli agenti, dei vigili del fuoco e del personale sanitario, una chiamata al 112 – il numero unico per le emergenze -, da parte dei famigliari. Certi che l’uomo si trovasse nel suo appartamento al secondo piano di una palazzina che si trova in una frazione della città, ma preoccupati per non riuscire a contattarlo.
Dopo aver tentato invano di farsi aprire la porta, suonando al campanello e bussando, i soccorritori sono entrati nell’appartamento, utilizzando una scala. Lo hanno ritrovato sdraiato sotto al divano, in stato di agitazione. Dopo aver appurato le sue condizioni di salute, sono scattati i controlli. Il precedente specifico avrebbe fatto allarmare i presenti.
Nel corso dei controlli, gli agenti hanno rinvenuto 6,9 grammi di cocaina e 2,5 grammi di hashish, già suddivisi in dosi, oltre a materiale per il confezionamento.
L’uomo è stato quindi arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.
– Non risponde al telefono e la famiglia chiama la polizia, in casa gli trovano cocaina e hashish
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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