Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Martedì 21 Ottobre nell’ambito delle iniziative per la “Giornata europea contro la tratta”, Arci Viterbo in collaborazione con la Rete Antitratta della Tuscia promuove un volantinaggio straordinario a Viterbo presso il parcheggio di Porta Faul.
La tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento lavorativo e sessuale non accenna a diminuire, colpendo un numero crescente di uomini, donne e bambini. Riguarda tutti i settori economici, oltre l’agricoltura, l’edilizia, il lavoro domestico, i settori non regolamentati e l’economia informale.
Si calcolano 50 milioni i moderni schiavi nel mondo, persone costrette a un lavoro o a un matrimonio forzato, che non possono rifiutare a causa di minacce, violenza, coercizione, inganno o abuso di potere. Il numero è aumentato significativamente negli ultimi cinque anni e nel 2021 era di 10 milioni in più rispetto a quanto registrato dalle stime globali del 2016.
La schiavitù moderna è presente in quasi tutti i paesi del mondo e non conosce frontiere etniche, culturali o religiose, tanto che più della metà (52 per cento) del lavoro forzato e un quarto di tutti i matrimoni forzati si concentrano nei paesi a reddito medio-alto o alto. I lavoratori migranti hanno una probabilità più che tripla di essere sottoposti a lavoro forzato rispetto ai lavoratori adulti non migranti.
Politiche e normative nazionali efficaci sono fondamentali, ma i governi da soli non riescono a debellare il fenomeno. Le norme internazionali forniscono una base solida ed è necessario un approccio che coinvolga tutti gli attori in campo. I sindacati, le organizzazioni dei datoriali, le organizzazioni della società civile e i cittadini hanno tutti un ruolo fondamentale da svolgere.
Gli ultimi interventi delle forze dell’ordine verso aziende sub appaltatrici delle grandi firme della moda segnalano l’espansione dello sfruttamento lavorativo in settori del lusso che non dovrebbero avere alcuna giustificazione per il mancato rispetto delle più elementari norme del diritto del lavoro.
Lo sfruttamento lavorativo procede in perfetta sintonia con la diffusa precarietà che permea quasi tutti i settori delle economie del paese e non riguarda soltanto persone di origine straniera.
Il rispetto dei diritti dei lavoratori è un pilastro fondamentale della democrazia e del benessere di tutti e tutte.
Arci solidarietà Viterbo
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY