Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cultura - Viterbo - Ospite del festival lo storico con la sua biografia del duce, “Benito” - Oggi arriva Toni Capuozzo - FOTO E VIDEO

L’uragano Giordano Bruno Guerri travolge il pubblico dei Pirati della Bellezza 

di Irene Temperini
Condividi la notizia:


Viterbo – L’uragano Giordano Bruno Guerri travolge il pubblico dei Pirati della Bellezza. 

Se si dovesse trovare un aggettivo per descrivere il pomeriggio trascorso venerdì in compagnia di Giordano Bruno Guerri ospite del festival I pirati della Bellezza, sarebbe certamente questo: travolgente. 

Giordano Bruno Guerri ai Pirati della Bellezza

Giordano Bruno Guerri ai Pirati della Bellezza


In dialogo con l’avvocato Massimo Pistilli e con il direttore di Tusciaweb e del festival Carlo Galeotti, Guerri è stato un vulcano di simpatia, racconti, aneddoti e di umanità.

Arriva sorridente, e viene subito accolto con affetto dal pubblico della sala strapiena dell’auditorium della Fondazione Carivit. 

Inizia subito con lo spiegare il motivo del titolo “Benito”. “Per gli italiani Mussolini era Benito – esordisce Guerri -, Mussolini non è un eroe capovolto, il popolo gli somiglia, gli italiani si riconoscono in lui. Mussolini ha creato la religione della politica. Questa religione aveva bisogno di una divinità, che poteva essere solo lui. Motti come “credere obbedire e combattere”, sono motti religiosi”.


Non si può astrarre il personaggio dimenticando la persona. 

“Io ho voluto mostrare l’uomo come lo vedevano gli italiani – racconta ancora Guerri -. Mussolini aveva una concezione della famiglia antica. Pubblicamente il duce lodava le donne. In privato la donna doveva badare ai figli, alla casa e portare le corna”. 

Giordano Bruno Guerri ai Pirati della Bellezza con Carlo Galeotti

Giordano Bruno Guerri ai Pirati della Bellezza con Carlo Galeotti


Luci e ombre di uno dei personaggi più discussi della storia italiana. Punti di forza e fragilità di un uomo amato e temuto, odiato e venerato: contraddizioni che si riscontrano appieno anche nella biografia personale del duce.

“Adorava soprattutto la figlia Edda, la prima figlia, nata nella miseria. Suonava il violino, Mussolini, e la addormentava con il violino. Edda odiava le rane, ma il padre la obbligava a tenere in mano le rane”, ricorda lo storico. 

Edda sposerá Galeazzo Ciano, che tradirà Mussolini, votandogli contro, 25 luglio del 1943. Tradimento che costerà gli la vita. Un omicidio ordinato da Hitler e che Mussolini avallerà.

“Hitler dirà a Mussolini che Ciano deve morire perché ha tradito quattro volte: si è dimostrato nemico del duce, della famiglia, del fascismo e dell’alleanza italo tedesca”, dice Guerri. 

Giordano Bruno Guerri ai Pirati della Bellezza con Massimo Pistilli

Giordano Bruno Guerri ai Pirati della Bellezza con Massimo Pistilli


Sarà fucilato a Verona, “malgrado Mussolini gli volesse davvero bene”.

“Mussolini diventa quello che è diventato perché vuole il potere. Lui vuole comandare, fin da ragazzo. Mussolini amava l’Italia, amava il popolo, odiava la chiesa”, racconta ancora Guerri. 

Ma proprio perché vuole ottenere il potere, dopo il 1919, anno in cui si presenta alle elezioni politiche e prende solo quattromila voti, c’è un cambiamento radicale.

Nel 1920 Mussolini apre alla monarchia, apre all’esercito, apre alla chiesa e poi agli industriali. 

E comincia a ottenere sempre più consensi. 

Uno dei grandi personaggi contemporanei di Mussolini è Gabriele D’Annunzio. Giordano Bruno Guerri è presidente del Vittoriale degli italiani, la casa di D’Annunzio sul lago di Garda. 

“D’Annunzio era molto più popolare di Mussolini – ricorda Guerri -. Era un grande scrittore, un seduttore, un conquistatore di città, e tratta Mussolini come un gregario. Ma il duce riuscirà a metterlo in scacco perché ha dalla sua di essere un grandissimo politico, cosa che D’Annunzio invece non era”. 

Mentre Guerri parla, il pubblico lo ascolta con curiosità. Tra i tanti in platea il prefetto Sergio Pomponio e l’ex prefetto Antonio Cananà, giunto per l’occasione da Roma. 

Un racconto che appassiona perché spazia dalla dimensione politica e pubblica del duce a quella personale e privata dell’uomo con tutte le sue fragilità e contraddizioni.

“A casa il duce non è il duce, lì non comanda – rimarca non senza ironia Guerri -. A casa comanda Rachele, la moglie, che porterà sì le corna ma che metterà anche le corna a Mussolini, con un romagnolo. Quando Mussolini lo scoprirà di lui si perderanno le tracce”.

Giordano Bruno Guerri ai Pirati della Bellezza

Giordano Bruno Guerri ai Pirati della Bellezza


Carlo Galeotti chiede a Guerri quale è il ruolo di Margherita Sarfatti, grande critica d’arte italiana e una delle donne più quotate nel mondo culturale del tempo, nella vita del duce.

“La Sarfatti, racconta Guerri, era un’intellettuale raffinatissima, ne capisce le potenzialità, gli dice cosa leggere, come vestirsi, lo introduce nei salotti buoni. Diventerà la sua amante, e alla fine scriverà su di lui anche un libro, Dux, che diventerà quello che oggi diremmo un best seller”, sottolinea lo storico. 

Guerri fa un’analisi lucida dell’Italia di quegli anni. Un’Italia unita solo sulla carta. Un’Italia dove nessuno parlava la lingua italiana, dove ognuno parlava il suo dialetto.

“È vero – chiude Guerri -. Mussolini con il potere esagerava ed ha esagerato. Ma il regime per la prima volta ha dato la sensazione agli italiani di essere un popolo. Per conoscere il personaggio Mussolini dobbiamo conoscere l’uomo, nella sua interezza, e considerarlo nel suo tempo. L’errore più grande che possiamo fare è giudicare il passato con gli occhi del presente”.  

Le foto di rito e la consegna del Pinocchio disegnato dall’artista Chiara Narduzzi hanno chiuso un incontro bello intenso e coinvolgente con un pubblico attento che ha tributato allo scrittore un lungo applauso e che ha voluto a lungo fermarsi con lui per farsi aufografare il libro e per stringergli la mano. 

Oggi gran finale del festival insieme a Toni Capuozzo. Nella sede di Unindustria a Valle Faul alle 18.

Irene Temperini


Cliccami per vedere il programma dei Pirati della Bellezza 2025


sponsor I pirati della bellezza 2025


Università degli Studi della Tuscia Provincia di Viterbo

MAIN SPONSOR

Fondazione Carivit Wecom Ance Lazio  Ance Viterbo Unindutria

SPONSOR

Comal  Villaggio Mediterraneo Aci Elenora Bonucci  Orsolini Saggini Costruzioni Terme dei Papi Schenardino Belli Impianti Tecnologici Cr Project Service Sigma Immobiliare Viterbo Merlani Costruzioni Banca Lazio Nord Vestri Cna Confagricoltura Confartigianato Coldiretti  Confcooperative Centrauto

SPONSOR TECNICI

Mondo Informatica  Libreria Fernandez Majakovskij Il Gargolo Gedap PantaCz

MEDIA PARTNER

Tusciaweb Cge


Condividi la notizia:
26 ottobre, 2025

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tamponamento-tra-due-auto-sulla-teverina/