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Spettacolo - La stagione si apre domenica 9 novembre alle 17,30 con "L'uomo, la bestia e la virtù"

Pirandello in scena al teatro di Vejano

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Vejano

Vejano

Vejano – Riceviamo e pubblichiamo – Il Teatro di Vejano, diretto da Fausto Costantini, apre la stagione 2025/26 con due appuntamenti che promettono di far ridere, riflettere e, soprattutto, emozionare. 

La prima parte della stagione è un viaggio nel mondo di Luigi Pirandello, maestro nel raccontare l’animo umano con ironia, grottesco e profondità.

Si comincia  domenica 9 novembre alle 17.30 con L’uomo, la bestia e la virtù, una commedia nera scritta da Pirandello nel 1919 che smaschera le ipocrisie della società e mette a nudo le contraddizioni dei nostri comportamenti. Sul palco tre personaggi emblematici: il Professore Paolino, apparentemente moralmente irreprensibile; il Capitano Perella, marito brutale e assente; e la Signora Perella, fragile e costretta a ingannare per sopravvivere. Tra relazioni segrete, inganni e paradossi, i personaggi si muovono come burattini in un gioco crudele che li obbliga a recitare ruoli prestabiliti, oscillando tra comicità farsesca e riflessione esistenziale. La messa in scena, intensa e vivace, porta in scena Antonia Di Francesco, Simone Sabìa, Alessandro Moser, Nicholas Blasi, Noemi Bordi, Andrea Ciamei, Mirko Lorusso, Rachele Sarti e Roberto Fazioli, in una performance che unisce risate e profondità. La regia è firmata da Alessandro Moser.

Si prosegue domenica 7 dicembre alle 17.30 con Il berretto a sonagli, uno dei capolavori di Pirandello. L’opera racconta la storia di Beatrice Fiorica, donna che scopre il tradimento del marito e tenta di smascherarlo, ma si trova immersa in una rete di equivoci, inganni e convenzioni sociali che mettono alla prova il suo onore e la sua dignità. La regia di Gino Auriuso, le scene e i costumi di Francesca Serpe e le luci di Roberto Di Lorenzo danno vita a una messa in scena raffinata e coinvolgente, in cui ciascun gesto e ogni sguardo raccontano tensione, ironia e dramma. In scena Irma Ciaramella, Ivano Falco, Gino Auriuso, Marina Zanchi, Ottavia Orticello e Gioele Rotini.

Con questi due spettacoli, il Teatro di Vejano invita il pubblico a immergersi in storie dove il grottesco e l’umanità si intrecciano, dove la comicità diventa riflessione e la realtà si trasforma in teatro. Una stagione che celebra il genio di Pirandello e la sua capacità unica di parlare dell’uomo e della società con leggerezza e profondità insieme.

Teatro di Vejano


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27 ottobre, 2025

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