Soriano nel Cimino – Salvano anziano dalle fiamme, due carabinieri intossicati.
È successo ieri mattina intorno alle 11 nei pressi dei binari della stazione di Soriano nel Cimino.
L’uomo, secondo quanto trapelato, stava probabilmente bruciando lo sfalcio d’erba all’interno del suo terreno.
Ma la nuvola di fumo originata dalle fiamme sarebbe stata troppo grande, tanto da non permettere all’anziano di riuscire ad allontanarsi per mettersi in salvo.
I militari – che si trovavano già in zona perché allertati a causa del principio d’incendio – alle grida di aiuto dell’anziano, si sono subito precipitati in suo soccorso.
Dopo aver lottato contro il fumo, i due carabinieri sono riusciti a salvare l’uomo e a portarlo in spalla lontano dall’incendio, ma loro si sono intossicati ed è stato necessario il trasferimento al pronto soccorso.
Sul posto anche i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l’area.
Riceviamo e pubblichiamo – La segnalazione di un piccolo incendio allerta la centrale operativa del comando provinciale di Viterbo. Il comandante della stazione carabinieri di Soriano del Cimino ed un graduato addetto alla stazione carabinieri, immediatamente, si recano nei pressi della stazione ferroviaria accertare l’entità del rogo nei pressi dei binari.
Immediatamente notano la grande nube di fumo provocata dall’incendio ed evacuavano pochi cittadini e lavoratori dal luogo.
Considerata pericolosa la situazione, in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco dotati di mezzi idonei a spegnere l’incendio, allarmavano i residenti invitandoli a chiudere porte e finestre delle abitazioni per evitare di essere intossicati dalla nube di fumo che aumentava di intensità.
Dopo aver messo in sicurezza la popolazione, mentre attendevano l’arrivo dei pompieri i due carabinieri udivano le urla di un uomo che provenivano dal luogo dell’incendio. Lo stesso, bloccato in un dirupo, a causa del forte vento stava per essere avvolto dalle fiamme. Vani gli inviti a farlo allontanare, non vedendo l’uomo e non sentendo risposte, scavalcavano la rete di recinzione delle ferrovie e lo raggiungevano nel sottostante dirupo coperto di rovi in fiamme. Riverso a terra, ormai privo di sensi, l’uomo veniva sollevato di peso e portato a braccia fuori dal rogo, riuscendo a tenersi lontani dalle fiamme trovando una via per raggiungere un luogo al sicuro dal fumo e dal fuoco. Nel difficoltoso ed accidentato tragitto, risalendo faticosamente il dirupo non potevano evitare di essere avvolti dal fumo acre dell’incendio, restando lesi ed intossicati dal fumo.
L’intervento del personale dei vigili del fuoco di Viterbo e della locale protezione civile, scongiurava il propagarsi dell’incendio. All’arrivo degli operatori del 118, venivano visitati, sia il malcapitato che, grazie all’intervento dei due carabinieri rimaneva illeso, che i due militari, successivamente portati al pronto soccorso del nosocomio Santa Rosa di Viterbo a seguito di intossicazione da fumo. La loro tempestività e professionalità nel gestire l’intervento ha evitato danni a persone e abitazioni.
olo adesso, nel relazionare l’accaduto, per i nostri colleghi arriva la consapevolezza del gesto che ha salvato una vita.
Un comportamento normale per un carabiniere, che di fatto, è diventato eccezionale.
L’inglese con un temine, esprime nel completo lo stato d’animo del soggetto che ha svolto il gesto: Unselfieshness (altruismo disinteressato).
Gianlorenzo Giagoni
Segretario Generale
Unione Sindacale Italiana Carabinieri Lazio
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