Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Il reperto del II secolo d.C., sparito durante la Seconda guerra mondiale, era custodito inconsapevolmente da una coppia americana - Presto il rimpatrio

Scomparsa da Civitavecchia, riemerge in un giardino di New Orleans la stele del marinaio romano Sextus Congenius Verus

Condividi la notizia:

Civitavecchia – Era sparita da decenni dal museo di Civitavecchia, probabilmente nel caos della Seconda guerra mondiale. Oggi la stele funeraria del marinaio romano Sextus Congenius Verus è riemersa in modo del tutto casuale in un giardino di New Orleans e sarà presto rimpatriata in Italia grazie all’intervento dell’Fbi.

La stele del marinaio romano Sextus Congenius Verus

La stele del marinaio romano Sextus Congenius Verus


Come riporta la Repubblica, il reperto, risalente al II secolo d.C. e recante un’iscrizione in latino dedicata “agli spiriti” del marinaio morto a 42 anni dopo 22 di servizio sulla trireme Asclepius, è stato ritrovato da una coppia americana, Daniella Santoro e Aaron Lorenz, mentre ripulivano le sterpaglie dietro la loro casa acquistata nel 2018.

Santoro, antropologa della Tulane University, si è subito rivolta a colleghi archeologi per comprendere l’origine dell’iscrizione. Le ricerche hanno portato a una sorprendente scoperta: il museo di Civitavecchia, pesantemente colpito dai bombardamenti alleati tra il 1943 e il 1944, aveva perso gran parte delle sue collezioni e riaperto solo negli anni Settanta.

Un inventario del 1954, basato su documenti precedenti, menzionava proprio una stele dedicata a Congenius Verus. “È probabile dunque che si sia persa nel caos del dopoguerra”, scrivono gli autori della ricerca, pubblicata sulla rivista del Preservation Resource Center di New Orleans.

Non è chiaro come il reperto sia finito oltreoceano. Una delle ipotesi è che sia stato trafugato da truppe statunitensi di passaggio a Civitavecchia dopo l’ingresso degli Alleati a Roma, nel luglio del 1944. Un’altra possibilità è che sia stato venduto da un mercante locale a un turista straniero in un’epoca in cui i controlli sul traffico d’arte erano quasi inesistenti.

Ora, dopo ottant’anni, la stele del marinaio romano tornerà a casa.


Condividi la notizia:
9 ottobre, 2025

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tamponamento-tra-due-auto-sulla-teverina/