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Viterbo - Pomante (Cgil) interviene dopo l'operazione della Finanza che ha portato al sequestro di beni per 93 milioni di euro

“Serve una svolta di legalità e trasparenza nella Tuscia”

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Stefania Pomante

Stefania Pomante

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Apprendiamo dagli organi di stampa che la Guardia di Finanza di Roma e Viterbo insieme alla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma hanno portato a termine l’operazione di sequestro di beni per un valore complessivo superiore a 93 milioni di euro.

L’inchiesta, avviata circa due anni e mezzo fa, ha portato all’accertamento di una presunta frode fiscale da oltre 65 milioni di euro, con ipotesi di associazione per delinquere, riciclaggio e trasferimenti fraudolenti di valori all’estero e occultamento di documenti contabili.

La Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo esprime profonda preoccupazione per il diffuso fenomeno di illegalità economico-finanziaria che continua ad interessare il nostro territorio, attraverso reti criminali che sfruttano i settori della logistica, della ristorazione e dei servizi alle imprese. Simili attività comportano danno grave non solo alle finanze pubbliche, ma anche ai lavoratori ai quali vengono sottratti diritti essenziali come i contributi previdenziali e l’accesso a tutele assistenziali e sociali e rappresentano, inoltre, una forma di concorrenza sleale nei confronti delle imprese che operano in conformità alla legge.

La Cgil continua a muoversi con fermezza nella difesa della legalità sostenendo ogni iniziativa volta al rafforzamento della giustizia nel nostro territorio e alla corretta applicazione della normativa di settore da parte dei soggetti economici che operano sul mercato, continuando a vigilare, a denunciare ogni forma di illegalità e a promuovere un sindacato fondato su etica, partecipazione e responsabilità collettiva.

La Tuscia merita di essere ricordata per la sua storia, la sua cultura e il lavoro onesto dei suoi cittadini, non per inchieste e scandali.

Rimane fermo il principio della presunzione di innocenza per tutti coloro sottoposti a indagine. È compito della magistratura valutare gli elementi acquisiti nel corso delle indagini preliminari e determinare le effettive responsabilità dei soggetti indagati.

Stefania Pomante
Segretaria Generale Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo


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31 ottobre, 2025

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