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Economia - Analisi dei dati sul valore aggiunto provinciale 2024 elaborati dal Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere della camera di commercio

“Settore industriale, Viterbo è la seconda provincia italiana in crescita”

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Viterbo – Ottima performance dell’Alto Lazio per quanto riguarda il valore aggiunto provinciale 2024 (a valori correnti), i cui dati sono stati elaborati dal Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere. La provincia di Viterbo si afferma infatti come la “gazzella” d’Italia, registrando la crescita più alta in assoluto nel valore aggiunto totale tra il 2023 e il 2024 con un +4,85%, posizionandosi al primo posto nella classifica nazionale. Anche Rieti dimostra una forte spinta, con una variazione complessiva del +3,68%, che le vale l’ottavo posto in Italia.

Viterbo - Camera di commercio

Viterbo – Camera di commercio


Le performance di Viterbo e Rieti spiccano notevolmente rispetto alle altre province del Lazio e alla media nazionale, che si attesta al +2,14%. Roma, pur essendo la capitale e la provincia che contribuisce maggiormente in termini assoluti al valore aggiunto, si ferma a un +3,01%, occupando la 24ª posizione. Latina segue, ma in decrescita, con un +3,46% che le vale la 9ª posizione, mentre Frosinone si attesta al +2,68% (36ª posizione). I nostri territori sono dunque i veri motori di crescita in termini di rapidità nel Lazio.

A livello settoriale, mentre la manifattura italiana subisce una flessione consistente del -4,10%, le nostre province sono tra le sole otto in Italia a chiudere l’anno con un segno positivo. Viterbo è la seconda provincia italiana per crescita nel settore dell’industria in senso stretto con un +1,64%, e Rieti si posiziona subito dopo al terzo posto con un +1,60%. Le altre province laziali evidenziano dati altalenanti: Latina registra un +0,81%, Roma un +0,97%, mentre Frosinone subisce un calo del -2,63%.

Nel comparto delle costruzioni, che a livello nazionale cresce solo dello 0,10%, i nostri territori, come gran parte della regione, registrano una contrazione. Viterbo si attesta a un -1,70% e Rieti a un -1,29%.

Le performance nei servizi si rivelano molto positive. Nel vasto aggregato che include commercio, trasporti, servizi di alloggio e ristorazione e comunicazione, la crescita è robusta. Viterbo segna un +3,65%, posizionandosi 45esima a livello nazionale, e Rieti un +3,39%, superando la performance di Roma che si ferma al +2,83%.

Ancor più significativo è il dato sui servizi avanzati (attività finanziarie, professionali, noleggio e servizi di supporto alle imprese), dove la crescita è robusta in tutto il Lazio e le nostre province sono pienamente in linea con questo trend positivo: Viterbo registra un notevole +5,22% e Rieti un solido +4,19%. Si tratta di performance vicine a quelle di Frosinone (+5,15%) e superiori a quelle di Latina (+3,73%) e Roma (+3,96%), a riprova di una crescente professionalizzazione e specializzazione dei servizi nei nostri territori.

Anche nel settore degli altri servizi, le province di Viterbo (+3,89%) e Rieti (+3,71%) registrano variazioni molto positive e superiori alla media nazionale.

Infine, il settore agricolo, che ha registrato un boom nazionale del +10,25%, vede l’Alto Lazio contribuire in modo significativo: Viterbo registra una straordinaria crescita del +22,51%, e Rieti del +15,56%, posizionandosi ampiamente sopra la media italiana.

Nonostante l’eccezionale dinamismo e le posizioni di vertice nelle variazioni percentuali, il confronto sul valore aggiunto pro-capite (ricchezza prodotta per abitante) rivela la grande sfida strutturale che le nostre province devono affrontare. Con una media nazionale di 33.348 euro, le province del Lazio mostrano un’ampia forbice: Roma è quarta in Italia con 44.160,04 euro pro-capite, mentre l’Alto Lazio si posizionano purtroppo in fondo alla classifica, con Viterbo al 78esimo posto con 24.285,18 euro e Rieti al 79esimo posto con 24.245,31 euro. 

“Il divario di quasi 20.000 euro pro-capite con Roma e con il Nord (40.158 euro in media) è il dato su cui non possiamo chiudere gli occhi – dichiara il presidente della Camera di Commercio Rieti Viterbo, Domenico Merlani -. La nostra prossima sfida deve essere trasformare il record di dinamismo del 2024 in un aumento strutturale della ricchezza pro-capite, che è il più importante indicatore di benessere per i nostri cittadini”.

Camera di Commercio Rieti Viterbo


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29 ottobre, 2025

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