Viterbo – “Passando a piedi sul ponte affianco all’Ipercoop ho visto alcuni adolescenti che giocavano a scavalcare il parapetto e a stare in equilibrio sul bordo, attaccati sopra al raccordino”, ha raccontato una donna in un post pubblicato su Facebook. È stata lei, poco dopo le 13 di lunedì, a lanciare l’allarme e a evitare che l’incoscienza dei ragazzini si trasformasse in tragedia.
“Ho accelerato il passo e credo di essere apparsa anche bella risoluta… in pochi secondi sono rientrati e fuggiti. Non mi sento complice per niente… Non potevo chiamare nessuno per far vedere un ponte vuoto… giusto Superman”, ha scritto ancora la donna, rispondendo a chi l’aveva criticata per non aver contattato subito le forze dell’ordine.
Il suo intervento, però, è servito a scongiurare un possibile dramma. Dopo la segnalazione, i carabinieri hanno deciso di monitorare il ponte nelle ore centrali della giornata, quando la zona è più frequentata.
In un aggiornamento successivo, la donna ha aggiunto: “Dopo varie telefonate tra ieri e stamattina il ponte sarà tenuto d’occhio dai carabinieri. Lo scopo del post era sensibilizzare le persone che potrebbero essere genitori, nonni, fratelli di questi adolescenti. State vicino ai vostri figli il più possibile.”
Secondo le prime ipotesi, dietro la bravata potrebbe esserci una “challenge” diffusa sui social: una di quelle sfide pericolose che spingono i giovani a compiere gesti estremi per filmarsi e ottenere visibilità.
Un episodio che ha scosso la città e acceso il dibattito online. “Lo scopo era sensibilizzare”, ha ribadito la testimone. Un appello semplice ma profondo, che suona come un monito: basta un passo falso per trasformare il gioco in morte.
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