Capranica – (sil.co.) – Droga e munizioni. A settembre del 2022 fu sorpreso dai carabinieri mentre cedeva per 5 euro una dose di hashish a un minorenne nel parcheggio coperto di piazza Madonna del Piano a Capranica.
Per questo il presunto pusher, un giovane anche lui del posto, è stato arrestato ed è finito a processo davanti al collegio del tribunale di Viterbo con la pesante accusa di spaccio aggravato dalla minore età degli acquirenti. Ma anche per possesso ingiustificato di munizioni.
“Lo stavamo tenendo d’occhio perché era stato notato più volte mentre si accompagnava con minorenni e questo ci aveva insospettiti. Il giorno che lo abbiamo fermato, il minore che aveva comprato 5 euro di hashish ha tentato di disfarsi della droga gettandola per terra sotto una macchina, ma abbiamo subito recuperato l’involucro. Il sospetto aveva addosso un altro involucro identico, una banconota da 5 euro e altri contanti, per complessivi 95 euro”, ha spiegato uno dei militari che hanno condotto l’operazione.
A casa del presunto pusher i militari hanno rinvenuto altra droga e munizioni. “Viveva coi genitori e il fratello. Nel cassetto del comodino della sua camera da letto c’erano della marijuana in un involucro termosaldato, un bossolo esploso 9×21 e un proiettile integro”, ha proseguito il militare.
Il processo è stato rinviato per sentire l’ultimo teste e la sentenza.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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