Viterbo – “Una comunità che si ritrova e dialoga, questo il nostro scopo”. La sindaca, Chiara Frontini, all’inaugurazione del nuovo spazio civico “Casa Viterbo”. Che ha fatto il pieno di pubblico. Casa Italia sarà uno spazio, secondo quanto detto dalla sindaca Frontini, per mostre, corsi e incontri culturali. Tra i corsi: yoga, ginnastica posturale, recitazione e laboratori con materiali di riciclo per bambini.
Inaugurazione di Casa Viterbo
“‘Ci vediamo a casa’. È quello che si dice a chi si vuole bene, ed è quello che diremo a chiunque varcherà questa soglia. Ecco perché Casa Viterbo, è questa la filosofia che ci ha spinto a creare questa realtà. Il 9 novembre non è stata una data casuale, ma quella della caduta del muro di Berlino. È voluta, l’idea è quella di abbattere i muri e le distanze.
Emanuele Aronne e Chiara Frontini
Abbiamo aperto Casa Viterbo a San Faustino per dimostrare che anche un quartiere con difficoltà come questo possa definirsi casa. La presenza di una comunità che qui si ritrova può e deve fare la differenza”, sottolinea Chiara Frontini
Inaugurazione di Casa Viterbo – Giancarlo Gabbianelli
Ha aperto le sue porte “Casa Viterbo”, questo pomeriggio, un nuovo spazio politico, civico e culturale situato nel quartiere di San Faustino. L’iniziativa, promossa da Viterbo 2020 di Chiara Frontini, si propone come un punto di riferimento per il dialogo, l’incontro e l’attività comunitaria, ospitando un mix di proposte culturali e sociali che spaziano dall’arte alla solidarietà. Un evento che attirato un pubblico tanto da riempire lo spazio interno ed esterno della struttura. Al suo interno presenti le opere degli artisti viterbesi Luigi Riccioni e Massimo de Angelis.
L’inaugurazione di Casa Viterbo
Alla cerimonia d’apertura, oltre alla sindaca Chiara Frontini e il marito Fabio Cavini, presenti anche il consigliere regionale Enrico Panunzi, il presidente della provincia Alessandro Romoli, l’assessore allo Sport e benessere Emanuele Aronne e l’ex sindaco Giancarlo Gabbianelli.
Ernesto Bruzzichess e Emanuele Aronne
Per il presidente Alessandro Romoli, “Casa Viterbo è un punto di dialogo e confronto che è sempre ben accetto”.
“La politica – afferma Romoli – ha bisogno di tornare tra la gente, per far si che questo accada è necessario un confronto tra le istituzioni e la città. Vedo molte persone qui, questo significa che si sta facendo bene. Un punto di dialogo e confronto è sempre ben accetto, indipendentemente dagli ideali personali”.
Alessandro Romoli
Concorde anche il consigliere regionale Enrico Panunzi: “In politica ci sono avversari politici, ma quando finisce la campagna elettorale si deve lavorare insieme, sempre con le proprie idee e i propri pensieri. Vedere l’apertura di uno spazio di confronto è cruciale, spero che questo diventi un punto di dialogo importante per Viterbo”.
Inaugurazione di Casa Viterbo – Enrico Panunzi
“Siamo partiti – spiega Emanuele Aronne – con una suggestione: facciamo uno spazio civico. Ma facciamolo come si deve, non come un evento isolato, ma come un punto fisso di incontro e dialogo. Gli artisti rappresentano una risorsa importante per noi, Casa Viterbo è anche un mix di cultura tra libri, quadri e opere. In questo spazio ci sarà un punto fisso di raccolta fondi per Tuscia in Jazz, oltre a svariate attività che arriveranno a sostenere questo delicato tema”.
L’inaugurazione di Casa Viterbo
Infine c’è spazio anche per il vicedirettore di Tuscia in Jazz, Ernesto Bruzzichess: “Abbiamo sempre promosso il territorio con Tuscia in Jazz. L’idea è sempre stata quella di valorizzare la città e il territorio con la musica. Un grazie speciale va a Carlo Galeotti, che ha creduto nel progetto fin dal principio. Il nostro direttore, Italo Leali, purtroppo da tempo combatte questo terribile mostro. Le iniziative che proponiamo sono per chi ama la musica e per chi vuole sostenere la battaglia contro la Sla. Arte e solidarietà sono legate da un filo comune, le emozioni sono le protagoniste indiscusse”.
Luca Trucca
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