Viterbo – Non c’è pace per la Viterbese. Stagione 2025/2026 al momento all’insegna di tanta apparenza e di poca sostanza con una società pronta a passare la mano dopo le tante e troppe promesse in fase estiva. Promesse che parlavano attraverso la voce del presidente Salaris e dei suoi dirigenti di un campionato di Eccellenza di vertice, di programmazione a medio-lungo termine, di coinvolgimento nel club del tessuto sociale cittadino. Il tutto caratterizzato dalla presentazione ufficiale della squadra alla cena dei Facchini di Santa Rosa, all’Open Day con lo stadio aperto e l’invito ai tifosi di “vivere” il cuore dello stadio con una visita negli spogliatoi del Rocchi e nel tunnel che immette sul manto erboso
Ed ancora la presentazione dello sponsor, della vice presidente. Alla data del 6 novembre continua il silenzio stampa, squadra in dodicesima posizione e dirigenza che ha espresso la netta e precisa volontà di cedere il club. Il tutto con i giocatori e lo staff che si sono dovuti accontentare degli acconti per i mesi in cui hanno “lavorato”, con tre tesserati (per ora) che hanno preferito la strada delle rescissioni, trasferendosi altrove.
In queste ore per quanto concerne la cessione del club rimane in corso (salvo colpi di scena) la trattativa in piedi con Alessio Bizzaglia. Si è tirato indietro l’ex patron Piero Camilli che aveva chiesto la documentazione contabile al club ma ha rinunciato attraverso i suoi consulenti ad esaminarla visto che quanto gli è stato fatto pervenire (lo scorso 31 ottobre) risulta incompleto.
Quel poco che resta della tifoseria gialloblù aveva espresso negli ultimi giorni la soddisfazione di un ritorno al timone dell’imprenditore di Grotte di Castro che aveva ceduto la Viterbese allora in Lega Prof. all’ex presidente Marco Arturo Romano nel giugno del 2109. E da quella data sono passati ben 6 anni praticamente di nulla, con le infelici gestioni nei 4 anni di Romano, poi il fallimento e la ripartenza altrettanto “fragile” con la matricola della Favl Cimini Viterbo.
Due stagioni fa il nuovo riavvicinamento di Camilli nelle vesti di sponsor ma mai di fatto alla guida del club e dalla fine estate del 2024 avanti con la presidenza Salaris che sembra avere le ore contate. Unico possibile acquirente Alessio Bizzaglia già patron del Pomezia 1957 con tutte le sue realtà sportive e non esclusivamente con il calcio. Sarebbe pronto a prendere la Viterbese con i pochi onori e i tanti oneri che incombono sul club gialloblù ma lo zoccolo duro di quello che resta della tifoseria ha fatto sapere che tale soluzione non è assolutamente gradita.
Si attendono sviluppi e sarebbe interessante che la dirigenza attuale riapra i microfoni e spieghi sino in fondo il punto attuale della situazione. Intanto sui social è un tutto contro tutti. E per la Viterbese che domenica scenderà in campo al Rocchi alle 15 contro lo Sporting Nuova Florida continua a non esserci pace.
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