Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’avvio della procedura per l’istituzione a Viterbo di una sede distaccata del conservatorio di Terni necessita della scelta di una sede che sia definitiva o almeno ritenuta tale per i prossimi anni.
Laura Allegrini
Vorrei proporre di destinare a sede del conservatorio il palazzo Doria Pamphili a San Martino. Come è noto il Palazzo è da anni vuoto e aperto saltuariamente grazie alla buona ed encomiabile volontà di alcuni volontari.
La proprietà è della regione (gestito da Laziocrea) ma si potrebbe ovviare con un accordo tra enti alleviando anche la regione dalla gestione che in questi anni è rimasta letteralmente morta. La sede è assolutamente prestigiosa come deve essere quella di un conservatorio e ha anche altre caratteristiche importanti.
Gli spazi, le aule, un ridotto interno per piccoli concerti, la prossimità dell’abbazia per concerti con pubblico più vasto e anche il cortile posteriore del palazzo che si presta decisamente a manifestazioni musicali.
Il palazzo Doria Pamphili ha anche un altro fattore importante per un conservatorio vanamente ricercato in molte altre città sedi: l’isolamento. Sono note infatti le vicende e le controversie con i residenti che hanno portato al trasferimento della sede del conservatorio a causa del rumore.
C’è poi il fattore parcheggio che non è da sottovalutare. Infine la prospettiva importante di rivitalizzare un immobile praticamente vuoto che rischia costantemente di degradarsi per il disuso e che vista la vastità lascerebbe comunque spazi a disposizione delle realtà locali che potrebbero benissimo integrarsi con la nuova destinazione .
Senza considerare che un conservatorio a San Martino assicurerebbe senz’altro alla frazione in via prioritaria una stagione musicale che valorizzerebbe ancor di più la vocazione turistica del luogo.
Laura Allegrini
Consigliera Comunale FdI
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