Montefiascone – La celebrazione della Virgo Fidelis
Montefiascone – “La Virgo Fidelis ci invita a servire il paese con fedeltà, dedizione e spirito di sacrificio”. Il maggiore Stefano Colusso, comandante della compagnia dei carabinieri di Montefiascone, ieri sera durante la celebrazione della patrona dell’Arma che si è tenuta nella chiesa di san Flaviano nel centro di Montefiascone.
Una ricorrenza che ogni anno coinvolge i militari delle varie stazioni dei paesi sotto la giurisdizione della compagnia, insieme ai loro familiari, ai sindaci e alle associazioni di volontariato.
Quest’anno è stata anche l’occasione per l’Arma di salutare pubblicamente il luogotenente Fabrizio Botticelli, comandante della stazione di Montefiascone, che tra due giorni andrà in pensione.
Ieri alle 18 si è svolta la cerimonia con la messa celebrata da don Luciano Trapè a cui è seguito l’intervento del maggiore Stefano Colusso.
Montefiascone – La celebrazione della Virgo Fidelis – Il maggiore Stefano Colusso
“Oggi ci ritroviamo insieme per celebrare la Virgo Fidelis – ha detto il maggiore Stefano Colusso rivolgendosi ai presenti -, Celeste patrona dell’Arma dei carabinieri. Una ricorrenza che, ogni anno, ci invita a fermarci, a riflettere e a rinnovare il senso più profondo della nostra missione: servire il paese con fedeltà, dedizione e spirito di sacrificio”.
Presenti nelle navate della chiesa di San Flaviano molti carabinieri delle varie stazioni, i sindaci dei comuni limitrofi e delle associazioni di volontariato.
“Il 21 novembre non è una data scelta a caso – ha proseguito il comandante della compagnia di Montefiascone -. È il giorno in cui la chiesa celebra la presentazione di Maria al tempio; ma per l’Arma ha assunto un significato ancor più intenso dal 1949, quando la Madonna della Fidelità fu proclamata patrona dei carabinieri. La Virgo Fidelis è indubbiamente ispirata a principi di fedeltà che, propri di ogni soldato che serve la patria, è anche qualificante caratteristica dell’Arma dei carabinieri che ha per motto ‘Nei secoli fedele’”.
Montefiascone – La celebrazione della Virgo Fidelis
Poi Stefano Colusso ha ripercorso la storia della battaglia di Culqualber del 1941 che è valsa alla bandiera dell’Arma la seconda medaglia d’oro al valor militare.
“In questo giorno – ha aggiunto -, la nostra memoria corre inevitabilmente alla battaglia di Culqualber, uno dei momenti più drammatici della nostra storia e al tempo stesso più eroici. Era il 1941 quando i carabinieri, insieme ad altri reparti, difesero strenuamente il caposaldo di Culqualber, resistendo fino all’ultimo uomo con un sacrificio estremo. A quei caduti va oggi il nostro tributo più commosso. Il loro esempio continua a parlarci: è un’eredità morale che non invecchia, che guida anche le nuove generazioni di carabinieri nelle sfide di ogni giorno. Ma la commemorazione della Virgo Fidelis non è solo ricordo del passato: è soprattutto un invito alla vicinanza. Vicinanza alle comunità che serviamo, vicinanza ai deboli, ai fragili e a chi ha bisogno di aiuto”.
Montefiascone – La celebrazione della Virgo Fidelis
Il comandante della compagnia di Montefiascone ha espresso un pensiero anche agli orfani; non a caso ieri ricadeva anche la giornata dell’orfano.
“E oggi, più che mai – ha continuato il maggiore -, vogliamo ribadire la vicinanza dell’Arma agli orfani e alle vittime del dovere, alle famiglie che portano nel cuore il peso più grande del nostro servizio. A loro dobbiamo la nostra gratitudine più sincera e il nostro sostegno concreto; perché dietro ogni uniforme c’è una persona, una storia, una famiglia, e il loro sacrificio merita rispetto, protezione e memoria”.
Infine il maggiore Colusso ha salutato il luogotenente Fabrizio Botticelli, comandante da anni della stazione di Montefiascone, che tra due giorni andrà in pensione.
Montefiascone – La celebrazione della Virgo Fidelis
“Oggi voglio cogliere l’occasione in questa cerimonia ufficiale – ha spiegato Colusso – per salutare una persona molto speciale. Un carabiniere che ha ben onorato il suo compito e nel servizio si è ben distinto per la vicinanza a tutta la comunità: il luogotenente carica speciale Fabrizio Botticelli. Oggi è l’ultima cerimonia ufficiale a cui il comandante Botticelli partecipa in quanto ci lascerà con il suo pensionamento che avverrà il 24 novembre prossimo. L’occasione mi è gradita per ricordarlo, senza formule stereotipate, come un grande professionista ed una persona di grande umanità. Nel mio breve periodo qui ne sono stato testimone, come credo anche molti di voi. Con la sua autorevolezza, la sua discrezione e la sua profonda umanità, ha saputo incarnare al meglio lo spirito del comandante di stazione: un uomo tra la gente, al servizio della gente, con la divisa nel cuore”.
Il maggiore si è poi rivolto direttamente al luogotenente.
“In questi anni, la cittadinanza di Montefiascone e l’intero territorio – ha aggiunto – ha imparato a conoscerti e a stimarti non solo per la sua professionalità impeccabile, ma anche per la tua grande umanità, il tuo equilibrio e la tua disponibilità. Sono stato testimone di tanti piccoli gesti; gesti importanti, che hanno fatto la differenza. Hai saputo guidare la stazione con rigore, con empatia, trasmettendo sani valori ai tuoi ragazzi e a tutti i tuoi carabinieri”.
Montefiascone – La celebrazione della Virgo Fidelis – Il luogotenente Fabrizio Botticelli
Poi il luogotenente Fabrizio Botticelli, visibilmente commosso, ha salutato tutti i presenti con parole dense di emozione e di significato dopo anni di servizio a favore della comunità di Montefiascone.
È seguito un lungo applauso da parte degli altri militari e di tutti presenti, segno tangibile della gratitudine e del segno lasciato a Montefiascone e al territorio circostante da parte del luogotenente.
Montefiascone – La celebrazione della Virgo Fidelis – Il luogotenente Fabrizio Botticelli
Ha concluso la celebrazione della Virgo Fidelis la lettura della preghiera del carabiniere.
Michele Mari
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