Viterbo – È morto Enrico Miralli, per tutti “Righettone”, figura semplice e molto amata, carrozziere e facchino della macchina di Santa Rosa negli anni del Volo d’Angeli. Miralli aveva 84 anni ed è morto nella sua abitazione, lascia due figlie Katia e Silvana e tre nipoti. L’ultimo saluto si terrà il primo dicembre al tempio crematorio.
Enrico Miralli
A ricordarlo è Luigi Zucchi, che negli anni sessanta collaborò con il padre Giuseppe alla costruzione del Volo d’Angeli: “Nel 68-69, quando fu fatto il nuovo reclutamento dei facchini, insieme a lui e al fratello Francesco furono ammessi nella nuova formazione del Volo d’Angeli. Purtroppo il fratello non è più con noi da anni. Era facchino del consorzio agrario, mentre Enrico lavorava come carrozziere”.
Zucchi ripercorre anche il percorso di Miralli all’interno della formazione: “All’inizio fu assegnato alle leve, nella quarta leva, poi divenne spalletta destra e infine a ciuffo. Era uno dei facchini del Volo d’Angeli”.
Enrico Miralli al tempo del Volo D’Angeli
Dell’uomo resta il ricordo di una bontà quieta e di una vita segnata dal lavoro e dalla semplicità: “Era una persona buona, un lavoratore come quelli di un tempo. Venivano a portare la macchina senza pretese, e finito tutto tornavano alla loro vita. All’epoca si cercavano uomini abituati alla fatica: contadini, muratori”.
Viterbo saluta così un altro protagonista della sua storia popolare, un facchino che ha contribuito a portare avanti una delle tradizioni più amate della città.
I funerali di Enrico Miralli, conosciuto da tutti come “Righettone”, si terranno lunedì 1 dicembre, alle 11,30, presso il tempio crematorio di Viterbo al cimitero di San Lazzaro. La famiglia chiede non fiori ma opere di bene.
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