Viterbo – La luce del Natale: musica, presepe vivente, mostra dei 100 presepi e viale Trieste illuminato in memoria di Leonardo Cristiani.
Viterbo – Viale Trieste – Un angelo di luce per ricordare il piccolo Leonardo Cristiani
È la sindaca Chiara Frontini ad aprire la prima conferenza stampa dedicata al Natale di Viterbo.
“Ha per me un significato importante essere qui e iniziare le conferenze stampa del Natale da qui, con le iniziative della Pro loco e della comunità pastorale di Edera Paradiso e Quercia – ha detto la sindaca -. Ringrazio Irene Temperini e don Massimiliano Balsi per quello che hanno fatto, e per unire con la luce la basilica di Santa Maria della Quercia e la comunità pastorale al centro storico. Ci tenevo particolarmente ad essere qui con loro oggi, e a partire proprio da loro e dalla Quercia a raccontare il Natale a Viterbo. Natale è un momento importante ed è bello vedere, vivere e condividere questo entusiasmo, che è l’entusiasmo di chi organizza pensando agli altri”.
Massimiliano Balsi, Irene Temperini, Chiara Frontini, Katia Scardozzi, Andrea De Simone ed Emanuele Bruni
A raccontare il coinvolgimento del comune nelle iniziative è l’assessora Katia Scardozzi: “Come comune abbiamo collaborato con la Pro loco di Viterbo e con le altre Pro loco tessendo reti di rapporti e facendo crescere le realtà. Il loro supporto è fondamentale, e ogni anno vediamo un impegno sempre maggiore, con risultati sempre migliori. Li ringrazio di cuore per il supporto sempre maggiore che stanno dando all’amministrazione. Grazie a tutti loro il Natale viterbese sta diventando sempre più grande”.
È Irene Temperini, presidente della Pro loco, a entrare nel cuore delle iniziative.
“Qualche mese fa – ha ricordato Temperini -, quando è morto Leonardo, la nostra città è rimasta colpita e commossa, nel profondo. Conoscendo i genitori e sentendo il loro dolore, che è il dolore più grande, mi è venuto in mente di mettere luce in un luogo che per loro era buio, dolore, tristezza. E di posizionare un angelo di luce proprio sul luogo dell’incidente. Ho subito condiviso l’idea con don Massimiliano Balsi e con la famiglia di Leonardo, che sarà con noi all’accensione, il 7 dicembre pomeriggio, alle 17,15.
Non avremmo mai potuto farcela con il solo contributo comunale, e allora abbiamo chiesto aiuto. Ringrazio di profondo cuore chi ha contributo a realizzare questo sogno di luce dando non solo un aiuto economico ma anche e soprattutto una condivisione profonda: oltre al comune di Viterbo, la provincia di Viterbo, la Banca Lazio Nord, Tusciaweb, Unindustria, Ber Arredamenti e Confartigianato e Bruni Assicura, i cui rappresentanti sono qui oggi”.
La novità di viale Trieste illuminata va ad aggiungersi ad altri eventi che la pro loco organizza da anni.
“Organizzeremo poi – continua Irene Temperini-, come da 10 anni a questa parte insieme a don Balsi, che ringrazio per la condivisione profonda e la fiducia, la mostra dei cento presepi nel chiostro e il presepe vivente. È un modo anche questo di continuare a dare luce ad un periodo dell’anno in cui sappiamo ogni mancanza manca di più, in cui ogni dolore è amplificato. Essere comunità deve essere anche e soprattutto questo”.
Massimiliano Balsi, Irene Temperini, Chiara Frontini, Katia Scardozzi, Andrea De Simone ed Emanuele Bruni
Ed è proprio don Massimiliano Balsi a raccontare il significato della luce, tema centrale delle iniziative: “Essere luce è un compito. In una stanza buia accendere anche una piccola luce ha un significato e un valore potente. Viale Trieste pieno di luce è un segno di unità che unisce Viterbo a quello che come dico sempre è un centro storico distaccato. Solo insieme si cresce. Ringrazio Irene Temperini e la sua caparbietà perché illuminare tutta viale Trieste, oltre a tutte le cose che già organizziamo insieme da anni, non è un gioco, e c’è voluto tutto il suo impegno e la sua dedizione. Ci sono tanti valori simbolici nell’illuminazione del viale: non ultimo quello di essere vicini come comunità alla famiglia di Leonardo che sta attraversando il buio”.
Don Balsi da un anno è a capo di una comunità pastorale di oltre 15mila persone, coinvolta nell’organizzazione del Natale.
“Oltre alle iniziative fatte con la Pro loco, mi piace ricordare i concerti che saranno realizzati dal coro polifonico di Santa Maria dell’Edera e dalla banda Musichiamo – ha ricordato don Balsi -. E l’accoglienza della luce della pace e il presepe vivente a cura del gruppo scout Fse Viterbo 1. Solo insieme si cresce. E spero che queste iniziative cresceranno sempre più negli anni, diventando magari di ispirazione anche per altri, come una Luce che crescendo illumina sempre di più”.
Uno degli sponsor dell’iniziativa è Confartigianato, il cui direttore Andrea De Simone spiega il coinvolgimento dell’associazione di categoria.
“Quando è morto Leonardo Cristiani – ha detto De Simone – sulla nostra città è sceso un velo di tristezza profonda. Immaginare viale Trieste illuminato è un’immagine che porta gioia. Quando Irene Temperini a settembre me l’ha proposta ho detto subito sì, per il grande valore che ha, non solo simbolico. Sono anni che la Pro loco organizza con passione ed entusiasmo la mostra dei 100 presepi e il presepe vivente. Tutte attività che richiedono di impegnare la cosa più preziosa che abbiamo : il tempo. Iniziative che portano gioia e restituiscono tutto il calore e la luce del Natale: con Confartigianato siamo felici di esserci”.
È poi intervenuto Emanuele Bruni, titolare di Bruni Assicura: “Appena mi è stata descritta l’iniziativa, ho detto subito che avrebbero potuto contare su di me. Ci sono tanti valori dentro a questi eventi natalizi, anche perché la mia attività è nel quartiere Ellera. Conosco personalmente la famiglia di Leonardo e sono molto felice di aver aiutato a realizzare l’illuminazione di viale Trieste”.
Al termine della conferenza stampa, è stato chiesto alla sindaca Frontini se viale Trieste sarà sistemato per l’accensione delle luci del tratto dell’incidente che ha visto la morte di Leonardo Cristiani.
“Come sapete – ha risposto la sindaca Frontini – si sono interposti altri lavori da fare prima dell’asfaltatura, onde evitare di rompere di nuovo la strada appena asfaltata. Le tempistiche di questi lavori non le conosco. Non mi sento di dare una data, perché non posso dare certezze su cose che non dipendono da me”.
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