Viterbo – Dopo 2366 giorni la Viterbese torna ufficialmente nelle mani del patron Piero Camilli.
Era il 29 giugno del 2019 quando l’allora presidente della Viterbese Piero Camilli cedette il club e la proprietà del club a Marco Arturo Romano. Da li è iniziata una sorta di odissea senza fine per il calcio a Viterbo e per il popolo gialloblù.
Dalla giornata di lunedì 22 dicembre è cambiata ufficialmente la musica con la Viterbese che è tornata nelle mani dell’imprenditore Piero Camilli con le firme presso il notaio. Il predecessore Salaris ha lasciato il club ed ora i tifosi gialloblù sognano in grande di ripetere le gesta dei sei anni precedenti con la proprietà Camilli che dal 2013 al 2109 ha regalato alla Viterbese la vittoria di un campionato di Eccellenza (2013/2014), il trionfo in serie D nella stagione 2015/2016 e lo scudetto tricolore di categoria e poi tre partecipazioni alla serie C ( 2016/2017, 2017/2018 e 2018/2019).
In Lega Pro la Viterbese di Camilli centrò sempre l’accesso ai play off (il primo anno venne eliminata dalla Giana Erminio, nella seconda stagione dal Sud Tirol ed il terzo anno dall’Arezzo) e nello score della prima gestione Camilli due finali di Coppa Italia di serie C, la prima nella stagione 2017/208 persa nella doppia finale contro l’Alessandria e la seconda vinta l’8 maggio del 2019 nella doppia finale contro il Monza con il decisivo 1-0 del Rocchi firmato da Atanasov al 92’ della sfida di ritorno al Rocchi dopo che i lombardi in casa si erano imposti al Brianteo per 2-1.
Ora si ricomincia con grande entusiasmo e con il club che nelle prossime ore annuncerà i nuovi rinforzi per programmare un immediato futuro proiettato ad alti livelli.
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