Viterbo – È morto Giuseppe Rescifina, per tutti Pippo. Giornalista, intellettuale, uomo di cultura, per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per l’informazione e la vita culturale della città, lasciando un segno profondo e riconoscibile nel giornalismo locale e non solo.
Viterbo – Giuseppe Rescifina
Siciliano d’origine ma viterbese d’elezione, Rescifina viveva da molti anni a Viterbo, città alla quale ha legato in modo indissolubile il proprio percorso umano e professionale. Arrivò in Tuscia insieme al gruppo di giornalisti siciliani guidato da Gaetano Messina, e con Messina condivise una lunga e significativa stagione al Corriere di Viterbo, dove ricoprì il ruolo di caposervizio, diventando un punto di riferimento per colleghi e redazioni.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcune delle più importanti testate nazionali, tra cui il Giornale di Sicilia – per cui è stato redattore e inviato -, e il Corriere della Sera, portando sempre con sé un metodo di lavoro fondato sulla curiosità intellettuale e su una profonda attenzione per il territorio. Raccontare Viterbo e la Tuscia, per lui, non era solo fare cronaca, ma restituire senso, memoria e identità a una comunità.
Accanto al giornalismo, Rescifina ha coltivato, con passione e continuità, l’attività di saggista e autore teatrale. È stato autore di guide turistiche, di pièces teatrali come “Audience” (1995) e “Dante, che inferno” (2004), entrambe andate in scena, e ideatore di numerosi progetti culturali. Per l’associazione culturale Tuscia E20 ha ideato la performance “Degustando con Dante poeta divino”, di cui era protagonista insieme a Laura Leo e al maestro Luigi Gentile, rappresentata per la prima volta nel 2009 e replicata negli anni fino ad oggi. Tra gli altri lavori, anche “Incanti d’Italia” e “Amari amori e amanti”, in cui recitava accompagnato alla tastiera da Michele Arena.
Saggista, autore di ricerche di antropologia della religione, Rescifina ha dedicato gran parte dei suoi studi e della sua attività divulgativa a Dante Alighieri, che ha interpretato in performance, lectio e incontri pubblici. Nel 2015 ha pubblicato per Serena Editrice di Viterbo il saggio “Dante e la Tuscia. Personaggi, luoghi, simboli e un’ipotesi suggestiva”, un’opera in cui esplorava i legami tra il sommo poeta e il territorio viterbese, arrivando a ipotizzare che la celebre “selva oscura” potesse trovarsi tra i Monti Cimini. Un lavoro che univa studio rigoroso, intuizione e profondo amore per la storia locale.
Volontario di ArcheoTuscia, ha messo il suo sapere anche al servizio della valorizzazione del patrimonio storico e archeologico del territorio, confermando un impegno culturale che non si è mai limitato alla scrittura.
Giuseppe Rescifina lascia la compagna Simonetta e due figli.
I funerali si svolgeranno domani 27 dicembre alle 15 nella chiesa del Sacro Cuore al Pilastro a Viterbo.
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