Viterbo – Occupa abusivamente un appartamento e si scaglia contro i poliziotti intervenuti, ventenne finisce in manette.
“Nei giorni scorsi – si legge in una nota della questura -personale della polizia di stato della questura di Viterbo ha proceduto all’arresto per resistenza a pubblico ufficiale, occupazione abusiva di immobile destinato a domicilio altrui e danneggiamento di un ventunenne di origini camerunensi richiedente protezione internazionale il quale, dopo essersi introdotto abusivamente all’interno di un’abitazione con la volontà di occuparla, ha aggredito verbalmente e fisicamente gli agenti di un volante intervenuti a seguito di segnalazione al numero unico di emergenza 112 inoltrata da altri residenti dello stabile.
Il giovane extracomunitario – si legge – aveva già tentato di rientrare senza titolo nell’appartamento che in passato aveva abitato in locazione ma anche in quell’occasione era stato allontanato dagli agenti di una volante che lo avevano poi deferito all’autorità giudiziaria per occupazione abusiva di immobile sulla base della querela proposta dalla proprietaria.
Nel corso dell’ultimo intervento, invece, l’uomo si è categoricamente rifiutato di rilasciare l’immobile opponendo una strenua resistenza agli agenti intervenuti i quali, dopo essere riusciti a contenere le sue intemperanze che sono sfociate anche nel danneggiamento della mobilia dell’appartamento, hanno proceduto al suo arresto segnalandolo all’autorità giudiziaria anche per l’ipotesi di reato connessa all’occupazione del domicilio altrui”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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