Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Questa mattina, all’interno del Salone del Commendatore di Borgo Santo Spirito, a Roma, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha illustrato il lavoro e l’organizzazione dei nuovi centri di reclutamento per la donazione del midollo osseo, attivi all’interno di tre ospedali della Capitale: San Filippo Neri, Santo Spirito e Sant’Andrea.
Roma – La presentazione dei tre poli di reclutamento per la donazione del midollo osseo
Alla conferenza stampa erano presenti il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma; i consiglieri della Regione Lazio Giorgio Simeoni, presidente della Commissione speciale Giubileo 2025 e componente della commissione sanità e Edy Palazzi, vicepresidente V commissione consiliare permanente Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo; Giuseppe Quintavalle, direttore generale ASL Roma 1; Francesca Milito, direttore generale Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea; Giulio Corradi, Alberto Farinacci, rispettivamente presidente e vicepresidente ADMO Lazio; Maria Alba Stigliano, direttore UOC SIMT e Centro di Produzione Emocomponenti della ASL Roma 1; Maurizio Simmaco, direttore del dipartimento di Scienze diagnostiche dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea e Gian Marco D’Eusebi, content creator testimonial.
L’iniziativa è frutto di una convenzione stipulata ad agosto del 2025 con l’Associazione Donatori di Midollo Osseo (ADMO), finalizzata all’arruolamento di nuovi donatori di midollo osseo.
Ognuno dei nuovi centri di reclutamento, all’interno dei tre ospedali romani, è un’organizzazione che seleziona volontari per la donazione di midollo osseo, coordina il loro inserimento nel registro dei donatori e si occupa del prelievo di campioni di sangue.
L’obiettivo principale del polo è trovare donatori compatibili per i pazienti che necessitano di un trapianto di cellule staminali ematopoietiche per malattie del sangue. L’ampliamento dei poli di reclutamento permette ai potenziali donatori una più ampia accessibilità all’iscrizione all’interno del territorio di Roma Capitale.
Donare il midollo osseo è un gesto importante, perché può guarire malattie del sangue altrimenti incurabili, come leucemie, linfomi, mieloma e talassemia, offrendo una speranza di guarigione a persone di tutte le età, a cominciare dai pazienti più piccoli. Il trapianto di midollo osseo è spesso l’unica terapia salvavita per chi è affetto da malattie ematologiche, ma diventa efficace solo se il donatore è compatibile, e la compatibilità genetica è piuttosto rara.
Fondamentale, dunque, l’azione dei centri di reclutamento che con l’opera di sensibilizzazione sono in grado di aumentare il numero di donatori. Più donatori significa salvare più vite.
Francesco Rocca
Il potenziale donatore di midollo osseo deve avere tra i 18 e i 35 anni, pesare più di 50 kg, essere in buona salute, esente da anomalie genetiche congenite, infezioni batteriche e/o virali rilevanti, malattie cardiovascolari rilevanti, malattie ematologiche/ oncologiche, malattie neurologiche, pregressi trapianti. Deve condurre una vita sana e non avere comportamenti a rischio.
I candidati di volta in volta arruolati nei diversi centri compilano 2 moduli di consenso e 1 scheda anamnestica. Successivamente avviene un colloquio con il dirigente medico e – se idonei – verranno sottoposti dopo la registrazione ad un piccolo prelievo ematico, per il quale non sono previste limitazioni di cibi solidi e liquidi, finalizzato alla tipizzazione HLA (antigene leucocitario umano) e del gruppo sanguigno. I dati saranno inseriti nel Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (IBMDR) e rimarranno disponibili sino ai 55 anni di età, in attesa di una possibile compatibilità con un paziente.
La Asl Roma 1 da agosto 2025 ha arruolato 26 donatori così suddivisi: Ospedale San Filippo Neri 18 Candidati (9 maschi e 9 femmine) e Ospedale Santo Spirito 8 Candidati (1 maschio e 7 femmine).
Regione Lazio
Salute, Aurigemma: “Nuovi poli di reclutamento donatori di midollo osseo, un investimento nella vita e nella solidarietà”
“L’inaugurazione dei nuovi poli di reclutamento dei donatori di midollo osseo presso i Centri Trasfusionali degli ospedali Sant’Andrea, San Filippo Neri e Santo Spirito in Sassia rappresenta un passo avanti significativo per la sanità del Lazio e per l’intera comunità regionale”.
Lo dichiara il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, intervenuto oggi all’apertura ufficiale delle nuove strutture dedicate alla tipizzazione e al reclutamento dei potenziali donatori, presso il Salone del Commendatore della Asl Rm1.
“Questi poli – prosegue Aurigemma – permettono di aumentare l’accessibilità alla donazione, facilitando l’incontro tra i cittadini e i professionisti sanitari che quotidianamente si impegnano per garantire servizi di qualità. Donare il midollo osseo significa offrire una concreta possibilità di vita a chi affronta patologie ematologiche gravi. È un gesto di straordinaria generosità e responsabilità verso il prossimo”.
Aurigemma ha espresso anche il proprio ringraziamento al personale dei centri trasfusionali, al Centro Regionale Sangue, alle direzioni sanitarie e alle associazioni di volontariato impegnate nella sensibilizzazione: “Il vostro lavoro è fondamentale. Senza l’impegno di medici, infermieri, tecnici e volontari, che ogni giorno informano, accompagnano e sensibilizzano, tutto questo non sarebbe possibile. La Regione e le istituzioni devono essere al vostro fianco, sostenendo chi contribuisce a rendere il sistema più forte e più vicino ai cittadini.”
“L’apertura dei nuovi poli – conclude il Presidente – non è solo un potenziamento dei servizi, ma un messaggio: il Lazio investe sulla prevenzione, sulla solidarietà e sulla rete che unisce istituzioni, sanità e cittadini. Continueremo a lavorare per garantire modelli organizzativi sempre più efficienti e per promuovere la cultura della donazione, patrimonio prezioso della nostra comunità”.
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