Viterbo -“Sarà un grande evento di sport, solidarietà e inclusione…”. È un emozionato Emanuele Aronne, assessore allo Sport, ad aprire la conferenza stampa di presentazione del passaggio della fiaccola olimpica nella città dei Papi, previsto per il prossimo 7 dicembre.
Fiamma olimpica – Omar Sabatini, Massimiliano Mascolo, Emanuele Aronne e Ugo Baldi
“Siamo la prima tappa di questo percorso e siamo molto emozionati – ha esordito Aronne -. È un evento importante che riguarda tutta la città. La fiaccola partirà alle 18-18.30 da via della Palazzina e arriverà al Sacrario dopo le 19. L’ultimo tedoforo accenderà il bracere a piazza Martiri d’Ungheria. Il percorso sarà reso pubblico a breve per alleggerire al massimo l’impatto del passaggio della fiaccola sulla città”.
Fiamma olimpica – Stefano Zucchi, Omar Sabatini, Massimiliano Mascolo, Emanuele Aronne, Ugo Baldi e Nicolò Marconi
Un percorso quello della fiaccola che coinvolgerà tutto il centro storico e i quartieri Murialdo e Cappuccini.
“Oggi qui – ha proseguito Aronne – vi presento i tre tedofori dalla consulta del volontariato, dal Sodalizio dei facchini di Santa Rosa e dalla federazione degli sport invernali che come comune abbiamo interpellato nel segno della maggiore rappresentatività della città. È uscito un bando dell’Anci per le città coinvolte dal passaggio della fiaccola olimpica e il comune di Viterbo è arrivato sesto. Con il finanziamento regaleremo l’educamp a cento ragazzi”.
È poi Ugo Baldi, delegato provinciale del Coni, a entrare più nel dettaglio dell’iniziativa.
Fiamma olimpica – Ugo Baldi
“La fiaccola – ha raccontato Baldi -, partirà da Roma e attraverso altre città arriverà a Viterbo e qui si fermerà la sera come prima sosta. Ho deciso come rappresentante del Coni di donare questa fiaccola per una decina di giorni al comune di Viterbo”.
Fiamma olimpica – Omar Sabatini, Massimiliano Mascolo ed Emanuele Aronne
È poi il giornalista Rai Massimiliano Mascolo a raccontare storia e curiosità della fiaccola: “La fiaccola olimpica delle Olimpiadi di Roma del 1960 è conservata al museo del Cio a Ginevra, e poi c’è questa copia, di proprietà del Coni, e un’altra che dovrebbe stare a Tarquinia. Nel 1960 la fiaccola passò dal 16 al 30 luglio, arrivando a Viterbo il 22 luglio. Per l’occasione fu riattivato il teatro romano di Ferento che ospitò 1300 persone. Il primo tedoforo fu Carlo Maria Scipio. Il 25 agosto del 1960 a Roma cominciarono le Olimpiadi”.
A Roma Viterbo fu ancora protagonista.
“Al villaggio olimpico di Roma come vino fu servito l’Est Est Est – ha raccontato Mascolo -, e il primo oro fu nel ciclismo, vinto da Livio Trapè di Montefiascone”.
Fiamma olimpica – Ugo Baldi e Nicolò Marconi
Anche Nicolò Marconi porterà la fiaccola nel capoluogo della Tuscia. Il momento più bello della conferenza stampa lo ha regalato lui con la sua spontaneità e allegria. Alla domanda se fosse felice di essere un tedoforo ha risposto di no, scoppiando subito dopo in una contagiosa risata e dicendo che ovviamente stava scherzando.
Un attento Aronne, che ha fatto della collaborazione con il Coni e del coinvolgimento della disabilità nelle varie attività la punta di diamante della sua delega allo sport, ha ricordato che quella del 1960 fu la prima Olimpiade in cui ci furono i giochi paraolimpici.
Fiamma olimpica – Omar Sabatini
È poi Omar Sabatini, il tedoforo prescelto dal Sodalizio dei facchini di Santa Rosa, a descrivere la propria emozione.
“Essere un tedoforo olimpico – ha esordito Sabatini, che è un facchino di Santa Rosa-, per me rappresenta un grande onore. Quando mi ha contattato Massimo Mecarini ho provato l’emozione ma anche il brivido inteso come senso di responsabilità, di rappresentare i valori olimpici, primo fra tutti la pace”.
Fiamma olimpica – Stefano Zucchi
Stefano Zucchi ha fatto una scelta diversa. In qualità di delegato della Federazione degli sport invernali di Viterbo, ha deciso di indicare se stesso.
“Recentemente – ha raccontato Zucchi -, ho ricevuto la medaglia di bronzo dal Coni per la promozione degli sport invernali nella provincia di Viterbo. Io rappresenterò i 70 viterbesi che fanno parte del club di Viterbo”.
È il delegato del Coni Baldi a descrivere i dettagli del passaggio della fiaccola olimpica a Viterbo.
“La carovana è lunga 200 metri – ha detto Baldi -. I tedofori sono 27 per cinque chilometri e duecento metri di percorso. Le richieste sono state 10.000, 1000 provenienti solo da Viterbo. Le candidature sono state gestite direttamente dal comitato olimpico Milano – Cortina, non sappiamo i nomi, e non sappiamo neanche se ci saranno dei viterbesi”.
Fiamma olimpica – Massimiliano Mascolo, Stefano Zucchi, Nicolò Marconi, Emanuele Aronne, Omar Sabatini e Ugo Baldi
È infine l’assessore Aronne a dare indicazioni importanti alla cittadinanza: “La fiaccola olimpica non si può seguire, e questo per ragioni di sicurezza, imposte dal comitato olimpico che ha regole rigidissime. L’appuntamento per le associazioni sportive e per tutti – ha raccomandato Aronne -, è dopo le 19 in piazza Martiri d’Ungheria. Il percorso è stato scelto dal comitato organizzatore. È un’organizzazione impegnativa e nulla è lasciato al caso. Nel villaggio olimpico mezz’ora sarà dedicata al comune che premierá gli atleti che si sono distinti nell’ultimo anno. Vi posso solo anticipare che nel villaggio olimpico ci saranno sponsor di carattere planetario”.
Irene Temperini
IL PERCORSO DELLA FIACCOLA OLIMPICA
• Start: Via della Palazzina
• Piazza della Rocca
• Via Giacomo Matteotti
• Piazza Giuseppe Verdi
• Via Fratelli Rosselli
• Via della Ferrovia
• Via Vicenza
• Via Monte Grappa
• Piazza dell’Ortigara
• Via Monte Nevoso
• Via Monte Bianco
• Via Monte Sacro
• Via Monti Cimini
• Via Ippolito Nievo
• Via Carlo Cattaneo
• Via Sabotino
• Via Santa Maria in Gradi
• Porta Romana – Via Giuseppe Garibaldi
• Piazza Fontana Grande – Via Camillo Benso Conte di Cavour
• Piazza del Plebiscito
• Via Ascenzi
• Piazza Martiri d’Ungheria
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