Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Settanta centesimi al mese. Sì, 70 centesimi. È questo il “grande risultato” che il sindaco Socciarelli vuole far passare come una svolta per le tasche dei cittadini? Parliamo di fatti, non di propaganda.
La riduzione dell’addizionale Irpef comunale di 0,03 e 0,04 punti percentuali significa, nella vita vera: meno di 1 euro al mese per chi guadagna 28000 euro l’anno, poco più di 2 euro al mese per chi guadagna 50000 euro l’anno
Con questi soldi: non si paga un caffè, non si compra il pane, non si abbassa una bolletta,non cambia niente. Eppure il sindaco Socciarelli chiede applausi, titoli e autocelebrazioni.
Il problema è tutto qui: una propaganda lontanissima dalla realtà delle famiglie. I cittadini sanno cosa vuol dire arrivare a fine mese. Sanno cosa significa fare la spesa con i prezzi che salgono, pagare luce e gas, affrontare affitti e mutui sempre più pesanti. E sanno riconoscere quando qualcuno prova a vendergli fumo.
Nessuno dice che abbassare le tasse sia sbagliato. Ma non si può prendere in giro la gente chiamando “storico” un intervento che vale qualche centesimo. La politica dovrebbe servire a risolvere i problemi, non a raccontare favole.
I cittadini meritano rispetto, verità e scelte che incidano davvero. Non slogan. Non propaganda. Non prese in giro.
Francesco Corniglia
Angelo Brizi
Luca Benni
Eleonora Sacconi
Consiglieri comunali d’opposizione
– L’amministrazione comunale di Montalto: “Irpef, questa manovra comporta una riduzione delle entrate comunali e nessun aumento delle altre tariffe”
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